AMAZON: il mercato del futuro.

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All’inizio fu lanciato come libreria on-line. Nel giro di pochi anni si espanse velocemente offrendo nuove gamme di prodotti: CD musicali, videocassette, DVD, software, elettronica, oggetti da cucina, ferramenta, articoli da giardinaggio, giocattoli, prodotti per neonati, abbigliamento, articoli sportivi, gastronomia, gioielli, orologi, articoli per l’igiene personale, cosmetici, strumenti musicali, forniture per uso industriale e scientifico, ecc. Stiamo parlando di Amazon, uno dei siti on-line più cliccati al mondo, che sta rivoluzionando da cima a fondo il modo di fare commercio.


Fondato con il nome di Cadabra.com da Jeff Bezos nel 1994 e lanciato nel 1995, Amazon.com spiccò il volo alla fine degli anni novanta, quando la bolla delle “Dot-com” scoppiò e molte aziende che operavano su Internet fallirono. Amazon resistette e cominciò ad allargarsi aprendo centri di smistamento e magazzini in ogni angolo del mondo per soddisfare le crescenti richieste e per diminuire notevolmente i tempi di distribuzione.

Il lancio del sito italiano avvenne il 18 novembre 2010, cui seguì nel 2011 l’apertura del centro di smistamento a Castel san Giovanni in Emilia Romagna. Dalle cifre attualmente a disposizione si può affermare che si è trattato di un vero e proprio successo: secondo i dati sull’e-commerce -divulgati durante il convegno di Confcommercio “Il Negozio nell’Era di Internet” – in Italia, infatti,nel 2013 si è registrata una crescita di acquisti on-line del 15% (più della metà proprio su Amazon), con un fatturato pari a 12,6 miliardi di euro.Ovviamente i dati positivi sono il frutto della serie di vantaggi che gli acquisti on line offrono, come la possibilità di scegliere tra i più disparati prodotti, comodamente da casa, con tempi di spedizione abbastanza ristretti e con notevoli sconti rispetto ai prezzi praticati dai tradizionali rivenditori fisici.

Ultimamente, Amazon sta sperimentando l’uso di droni per consegnare direttamente la merce venduta. Il suo fondatore ha precisato che saranno necessari quattro o cinque anni perché il sistema possa entrare in uso. Come spiegato da Bezos durante una recente intervista, il drone senza pilota “Octocopter” sarà in grado di consegnare la merce entro 30 minuti dall’ordine. Si smaltiranno in questo modo gli ordini ‘leggeri’ (fino a 2,3 chilogrammi, l’86% delle consegne di Amazon), urgenti e a breve distanza, non più di 16 chilometri, da uno dei nodi di distribuzione. Insomma, una vera e propria manna dal cielo per chi ha necessità di ricevere i propri acquisti in breve tempo, ma, allo stesso tempo, un’ulteriore meccanicizzazione del mondo del lavoro che non lo ha risparmiato da critiche, in cui l’essere umano sembra oramai destinato a ricoprire ruoli sempre più marginali e ristretti.

Oltre ad un eccessivo utilizzo della robotica a discapito della forza lavoro umana, Amazon è stato costretto a subire un’altra valanga di critiche che lo accusano di “tattiche monopolistiche illegali”. Circa trecento scrittori, tra cui alcune delle firme più famose del mondo della letteratura mondiale, Nobel e non Nobel, si sono uniti alla protesta contro “le tattiche da strozzinaggio” condotte da Jeff Bezos, che “tiene ostaggio” i titoli della casa editrice del gruppo Lagardere, i cui legalichiedono che il dipartimento della Giustizia metta sotto inchiesta il colosso americano, puntando il dito sui diritti e le responsabilità di una società che vende metà dei libri in circolazione in America e che controlla la piattaforma dominante degli e-book:«Se Amazon non viene fermata siamo alla fine della cultura letteraria in America» – ha detto Wylie al New York Times – «Quel che Bezos sta facendo è a danno dell’industria del libro e degli autori». La disputa va avanti da mesi e riguarda il prezzo degli e-book.

In pratica Amazon vorrebbe applicare uno sconto maggiore, riducendo di conseguenza i ricavi dell’editore; Hachette non vuole e i suoi libri sono così da tempo ‘tenuti in ostaggio’. Per disincentivare le vendite di titoli della casa editrice, Amazon ha adottato strategie come non applicare gli sconti consueti sui volumi, allungare di settimane i tempi di spedizione o rimuovere la possibilità di preordinare i libri in uscita.
Insomma, Jeff Bezos e il suo colosso hanno le idee ben chiare e sono ben consapevoli di quale sia la direzione verso cui il commercio del futuro si sta dirigendo. Una direzione che ha caratteristiche di grandi numeri e grandi investimenti e, quindi, di grande pubblico. In questa direzione, che non nasce certo oggi, le grosse scelte culturali per la massa vengono decise da imprenditori e le funzioni critiche sono svolte spesso dai dipendenti e gli impiegati di questi imprenditori. La direzione è quella circondata da sotto-costi, offerte speciali, intrattenimento, estrema meccanicizzazione del lavoro.

Ma sarà davvero una scelta conveniente?

Nato a Napoli nell’agosto dell’Ottantatré, cresciuto attorno al rione San Paolo di Casoria a pane, pallone e musica rock. Dopo la maturità scientifica conseguita col minimo dei voti cambia decisamente rotta laureandosi in Storia con centodieci. Oltre al Napoli, ama tutto ciò che riguarda libri e dischi. Da sette anni padrone di un meticcio di nome Polly che lo ha avvicinato tantissimo al mondo dei cani e degli animali in genere. Vive sognando, in particolare girare il mondo in camper con la sua Anna, e parlare, un giorno, di fuorigioco e tattica con suo figlio allo stadio, oltre, ovviamente, a crescere sempre di più nel campo del giornalismo…ma non solo.