Ciao, Aurelio

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ciao Aurelio
ti do’ del tu
non ti offenderai mica.
Alla fine il Sarrismo è bello
ti piace pure a te
ma non può competere col dio danaro
che ha vinto
contro tutti
che ha rovinato il mondo
che
tramite te
se la prende con un popolo che ne è sempre stato succube
prima che suddito
il dio danaro è quello che permette agli altri di intromettersi nei fatti tuoi
governa il mondo e non lascia spazio ai sogni
tranne a quelli che si possono comprare
e noi non siamo i padroni del danaro
noi no
ma tu sì
perché tu sei uno di loro
non di noi
e non hai voluto combattere
perché il Sarrismo è
corsa
dedizione
armonia
e girarsi all’indietro e trovarci il nulla sarà tosta per chi il Sarrismo l’ha messo al mondo
ma hai voluto così
e sei sempre stato fortunato
e le cose ti sono sempre andate bene
e io spero che vadano così anche questa volta
perché non siamo mai stati pronti per vincere come lo siamo adesso
perché ora stiamo sognando cose che prima ci illudevamo solo di stare sognando
perché mi sono immaginato troppe volte seduto a piazza San Domenico ad aspettare che la città esploda
in un giorno di sole di metà maggio
ma tu hai spezzato tutto
come sempre
e se il Sarrismo avrà la meglio su di te
saremo così felici
da dimenticarci chi sei
capirai quello che per anni hai finto di non capire
oppure andrà male
e torneremo a sognare e ad illuderci di nuovo
e ci accontenteremo di quello
perché il potere e il dio danaro non ci sono mai interessati davvero

senza affetto,
un Napoletano qualunque.

Danilo Cappella

Sono un ingegnere aerospaziale di 28 anni, appassionato di lettura, viaggi e malato del Napoli e di Napoli. La passione per la scrittura e per i viaggi mi ha permesso di aprire la mente, di non avere pregiudizi, di considerare la vita in maniera non convenzionale, e di immaginarla come un immenso viaggio tra le culture di ogni parte del mondo.