Code di centinaia di persone in varie regioni italiane per aiutare il piccolo Alessandro. Quando la solidarietà non ha confini.

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di Alessandro D’Orazio

E’ in atto in questi giorni una gara di solidarietà in diverse città italiane senza precedenti. Un evento mediaticamente messo in risalto da numerosi organi di informazione nazionali e volto a fornire il sostegno necessario al piccolo Alessandro; un bambino di appena un anno e mezzo, affetto da una malattia genetica rara. In particolare, la sfida in corso ha come obiettivo l’individuazione di un donatore di midollo osseo compatibile e che possa aiutare il bimbo.

 Alessandro Maria Montresor è affetto da linfoistiocitosi emofagocitica, una patologia che colpisce circa 1 nuovo nato su 50.000 (una decina di casi l’anno in Italia) e per la cui cura è necessario, come detto, il ricorso ad un trapianto di cellule staminali emopoietiche. Il piccolo, attualmente sottoposto ad una terapia sperimentale a Londra, è nato e vive nella capitale britannica, dove lavorano i suoi genitori: il papà veneto Paolo Montresor e la mamma, di origine napoletana, Cristiana Console.

 

In molte città italiane l’Associazione Donatori di Midollo Osseo (ADMO) ha organizzato una vera e propria gara di solidarietà per salvare la vita al bimbo, raccogliendo una grande partecipazione di cittadini. Tra ieri ed oggi, ad esempio, a Milano si sono registrate circa 500 persone, volenterose nel dare il proprio contributo alla causa. Stessa cosa è avvenuta in altri grandi centri della nostra penisola.

 

A Napoli, in particolare, sono stati settanta gli studenti universitari ad iscriversi nella sola giornata odierna al registro dei donatori dell’associazione Admo. “Oggi abbiamo promosso un’iniziativa all’Università Partenope di Napoli, per sensibilizzare gli studenti alla tematica della donazione di midollo ed anche a sostegno della gara di solidarietà avviata per il piccolo Alex”,  spiega Michele Franco, referente per Admo Campania. In sostanza l’iscrizione “implica la disponibilità a eseguire un tampone della saliva o un esame del sangue per raccogliere dati del Dna che vengono poi inseriti in una banca dati. In questo modo è possibile ricercare la compatibilità nel caso di necessità di donazione di midollo per un trapianto”. Sempre a Napoli sarà possibile iscriversi al registro nel corso della giornata di sabato 27, quando è prevista una nuova giornata di sensibilizzazione in piazza Trieste e Trento. La raccolta proseguirà, poi, domenica 28 a Caserta e lunedì 29 a Portici. Martedì 30 è invece previsto un ulteriore appuntamento nel capoluogo campano: questa volta all’Università Federico II.

Alessandro D'Orazio

Classe 1992. Una laurea in Giurisprudenza ed una in Operatore giuridico d’impresa. Nel mezzo l’azione: paracadutista, sommozzatore e pilota d’aerei. Classicista convinto, quanto Cattolico. Appassionato di viaggi, lettura e scrittura. Un’esistenza volta alla costante ricerca delle tre idee che reggono il mondo: il Bene, la Giustizia e la Bellezza. Senza mai perdere di vista la base di ogni cosa: l’Umanità. Se fosse nato sostantivo, sarebbe stato il greco aretè e cioè, la disposizione d’animo di una persona nell’assolvere bene il proprio compito. La frase che lo descrive: “Darsi una forma, creare in se stessi un ordine e una dirittura”. Il tutto allietato da un bel dipinto di Giovanni da Fiesole.