Facebook come Zelig?

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Facebook è un mondo stracolmo di notizie, di foto, di condivisioni a stretto ed ampio cerchio; un mondo che stimola la lettura, invoglia la ricerca, amplia le amicizie, coinvolge vecchi e nuovi amici, perché contrae il tempo con gli amici di vecchia data ed allarga le prospettive con i nuovi conoscenti,  avvicina grandi e piccini. E’ un mondo che trae il suo senso  quando rimane collegato alla realtà, quando dietro le foto oppure i link condivisi c’è la voglia di rendere partecipi gli altri delle proprie avventure o disavventure. Un mondo che viaggia parallelo alle nostre vite, che ci mette in vetrina o che ci consente di osservare gli altri e di riflettere, sapere, ragionare. Molti lo ritengono un “pozzo nero da cui trarre spunti per l’inciucio, altri lo ritengono un “acquitrino stagnante di apparenze, altri ancora una “passerella volta ad attirare a se maldicenze o invidia. Sta di fatto, però, che Facebook ci ha arricchito di informazioni, ci ha dato la possibilità di rivedere o di avere notizie di persone lontane o che il tempo e la lontananza ci aveva reso impraticabili. La grande vetrina di Facebook ha agevolato i contatti; a volte, senza la consapevolezza del singolo, ha riempito vuoti del pensiero e dell’anima, colmato solitudini e reso meno pesanti le delusioni. Fa sentire belli e apprezzati con i suoi “mi piace” e fa sentire meno soli con la sua domanda sempre pronta a sapere “a cosa stai pensando?”

I suoi pericoli sono dietro i malfattori ed i bugiardi, ma quelli ci sono in ogni contesto ed in ogni realtà;  forse Facebook, però,  ci rende  a volte più aggressivi o più vulnerabili rispetto a quello che siamo nella realtà, ma anche questo serve alla vita: imparare a cavarsela nel mondo del web. C’è una sottolineatura da fare, però, che è la comicità di questo social network. Una sorta di Zelig nato via etere: sono quei tipi “simpaticamente stupidi”, quegli “amici di Facebook” che credono che i link siano spediti personalmente, e solo a loro. Questi simpatici ominidi che in  pubblica assemblea, poi, parlano con frasi rubate ai link, raccontano come se fosse capitato al loro vicino di casa quella storia di cui tutti parlano, riportano come proprie, notizie che invece grazie a Facebook conoscono tutti. E c’è da chiedersi: Ma lo sapete che Facebook è utilizzato da un italiano su due? Be’ forse non lo sapete…

Interessata alla Letteratura e con una forte passione per la scrittura, Angela si è laureata dapprima in Lettere Moderne e poi in Giornalismo. Non appena ha iniziato a lavorare, a 21 anni, è stata organizzatrice di eventi; poi ha lavorato nei Beni Culturali presso i maggiori musei campani; da 16 anni è Docente di ruolo. Ha sempre inseguito il suo sogno di scrivere. Si è cimentata in racconti, poesie, scritti diaristici, scritti personali; ha collaborato alla stesura di tesi e testi letterari. Ha pubblicato svariate poesie con la casa editrice Pagine. E' stata curatrice letteraria di due libri:” lI lato oscuro dell’Amore”(Storie di Stalking) e “Usi e costumi della Costiera Amalfitana” . Ama il sole ed il mare. Ama il teatro ed il cinema. Ama cantare. Ama viaggiare, anche con la mente. Soprattutto...Ama Amare.