LA GRANDE BELLEZZA DELLA LIBERTA’

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Il professor Paolo Macry è docente di Storia Contemporanea presso l’Università Federico II di Napoli, classe 1946, giornalista editorialista. Giorni fa ha pubblicato, sul Corriere del Mezzogiorno, un articolo su quelli che definisce “ antagonisti”; secondo la prospettiva di Macry, condivisibile o no, si esprime uno sconcerto nei confronti di chi si oppone ad ogni possibile ripresa dell’economia in Campania. Si parla di una progettualità che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, risolvere annose questioni presenti sul nostro territorio: problema dei rifiuti, una ripresa di Bagnoli, il rilancio del turismo di massa, costruzione di centrali elettriche, trivellazioni e tutto il combinato disposto per rilanciare un’economia esangue. Fermo restando che si può essere d’accordo o meno su questo tipo di soluzione e sui metodi per attuarla, risulta impossibile accettare che coloro che non sono d’accordo con questa ipotesi , siano gli stessi che hanno organizzato un vero e proprio blitz presso l’Istituto di storia, dove Macry si apprestava a svolgere gli esami. Un vero e proprio commando si è presentato a Via Marina, scegliendo un livello primitivo di scontro ideologico, minacciando e insultando il prof.davanti ai suoi allievi, che lo hanno difeso come hanno potuto.


Chissà cosa avrà pensato Paolo Macry quando il raid ha sfiorato l’aggressione fisica; se una persona di cultura vuole dare un suo contributo su un tema si può essere d’accordo o no, ma non si può proibire a nessuno di manifestare le proprie opinioni. Sembra di essere tornati indietro nel tempo, a vecchi metodi che pensavamo di aver lasciato alle nostre spalle, a dittature che si identificano con il fondamentalismo.
Siamo in un Paese dove la Costituzione, all’art.21, recita: “ Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con le parole, lo scritto o ogni altro mezzo di informazione”. La libertà di parola e di opinione è un concetto basilare delle democrazie , qualsiasi intimidazione o censura , peggio ancora l’irruzione di un gruppo di aggressori durante una seduta di esami, è esecrabile.
Le tensioni sociali in questo momento sono altissime; La Cgil in piazza con i cobas e i collettivi studenteschi protestano contro la linea politica ed economica del governo Renzi, gli scioperi attraversano tutto il Paese . Non si riesce ad ingranare la marcia, Pil ancora giù, ai livelli del 2000. Sacrosante le proteste e le manifestazioni ma minacciare la vita del prof.Taddei, consulente del Jobs Act, appena 36 anni, fa rizzare le antenne a chi ha una percezione più equilibrata e democratica, di chi non vuole che il pensiero sia “ unico”, di chi aborre il fondamentalismo dei denigratori del “ pensiero divergente”. La voce di Paolo Macry , le sue opinioni, meritano il rispetto come quelle di chiunque altro; l’Italia è una democrazia matura ed è impensabile pensare di tornare a certi metodi, di stampo squadristico, che minano alle fondamenta la democrazia e la libertà. 
Unanime la reazione di condanna , trasversale politicamente,in difesa di Paolo Macry e della libertà di parola e di opinione: tra i tanti intellettuali e politici che hanno espresso la loro solidarietà per il grave attacco subìto dall’accademico, ricordiamo quello del filosofo Aldo Masullo, uomo di immensa integrità morale, già docente di Filosofia presso la stessa Federico II, che ha commentato l’accaduto ricordando che manifestazioni di inciviltà e dai risvolti così violenti nascondono la debolezza di chi non riesce a difendere le proprie ragioni. 
Noi vogliamo sperare che , pur nella legittima contrapposizione tra idee diverse, prevalga e trionfi il rispetto per le opinioni altrui, per costruire, tutti insieme, attraverso il dialogo e il confronto, un’ Italia libera , dove ciascuno possa dire “ tutto” quello che vuole, senza temere nessuno.

Tra scuola e fantasia, tra giovani e ricordi, tra innovazione e tradizione, tra torto e ragione, il cammino e le riflessioni di una donna sempiternamente alla ricerca della verità.