La “Normale” approda a Napoli.

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La “Normale” di Pisa potrebbe presto approdare a Napoli, probabilmente già dal prossimo autunno. La scuola toscana, eccellenza italiana conosciuta in tutto il mondo , punta ad aprire una sede nella nostra città, in partnership con l’Università Federico II. A comunicarlo il direttore della Normale, prof. Vincenzo Barone, durante l’inaugurazione del nuovo anno accademico a Pisa.

Barone ha spiegato che l’idea è quella di portare al Sud la stessa idea e la stessa formula di Pisa, con borse di studio ed un test di selezione all’ingresso. L’obiettivo è quello di partire con dei corsi sperimentali, un ciclo di laurea magistrale ed un dottorato. La grande innovazione potrebbe essere un percorso trasversale dedicato alla “blue economy”, l’economia del mare, aperto a studenti provenienti da diversi corsi di laurea, come ad esempio economia e giurisprudenza, ma anche chimica, fisica e ingegneria. Il 9 novembre Barone incontrerà il rettore della Federico II Manfredi, per discutere le specifiche e i dettagli del progetto.

Il Direttore della Normale di Pisa,Vincenzo Barone.

In sostanza, la Normale vuole fare da incubatore di idee per il Sud Italia esportando il proprio modello a Napoli per creare una realtà di formazione stabile e duratura. E questa per Napoli può davvero essere una grande occasione. Restano però da definire alcuni punti importanti, in primis la questione finanziamenti (nel progetto sono infatti previsti numerosi spazi non solo per la didattica ma per garantire ospitalità agli studenti).

“Ho già incontrato la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che mi hanno manifestato un interesse importante e dai quali ho avuto un accordo di principio” – afferma Barone – “presto vedrò di nuovo Mattarella per presentargli il progetto nei dettagli. L’ostacolo più grosso sono proprio i fondi. L’ultima Scuola a statuto speciale aperta in Italia è la Gran Sasso Science Institute, che ogni anno ottiene dal Miur tra i sei e gli otto milioni di euro”.

Gilda Longhi

Classe ’85, una laurea specialistica in Economia e gestione delle imprese nel cassetto e un tesserino da giornalista pubblicista nel portafogli. Permalosa e testarda, non perde occasione per “fare polemica” ed è definita dai suoi amici come una “presenza che si fa sentire, una che pensa una cosa e ne fa cento”. Cattolica, appassionata di musica e libri, adora stare in mezzo alla gente. Si è avvicinata al giornalismo nel 2008 quasi per caso e da allora non lo ha più lasciato: scriverebbe sempre (se solo glielo lasciassero fare!). Ha una insana passione per la politica e per il territorio in cui vive.