Polemica tra “Il Giornale” e il ministro Di Maio: “Assume l’amica a 70mila euro l’anno”

471

di Alessandro D’Orazio

Botta e risposta tra il quotidiano milanese “Il Giornale” ed il ministro Luigi Di Maio. Motivo del contendere sarebbero le accuse mosse dal giornale nei confronti del vicepremier per aver portato con sé al ministero dello Sviluppo Economico, come assistente, la compaesana Assia Montanino. Il titolo utilizzato da “Il Giornale” è stato il seguente: “Di Maio assume l’amica a 70mila euro l’anno”. Parole forti, che non hanno fatto attendere la reazione sdegnata del vicepremier, il quale ha ribattuto così: “Stampa spazzatura. Vergognatevi”.

“Il Giornale” ha accusato, infatti, il capo politico del M5s di aver portato con sé al Mise “Assia (all’anagrafe Assunta) Montanino, 26 anni, originaria di Pomigliano D’Arco, comune dell’hinterland napoletano da cui arriva Di Maio e dove vive la sua famiglia. Ma per il ministro le critiche sono da “stampa spazzatura”.

Nell’articolo della discordia si legge a proposito della neo assistente: “Un balzo di carriera impressionante per la giovanissima napoletana di cui non c’è traccia negli archivi della P.A. Avrà ruolo fondamentale nell’attività del ministro, curando agenda, incontri e priorità dei dossier. In comune con il ministro, oltre alla residenza nella città che ospita uno dei più grandi stabilimenti Fiat (Fca) nel Sud, ha la passione per la politica. Attivista grillina della prima ora, ha tentato, con esito negativo, l’esperienza politica alle comunali di Pomigliano nel 2015: era candidata nella lista guidata Dario De Falco, vero braccio destro di Di Maio. Montanino raccolse 170 voti, sfiorando l’elezione.

La delusione non ha allontanato la giovanissima militante dal M5S; il “premio” è arrivato con la chiamata a Roma al fianco del vicepremier del governo Conte. La fedeltà grillina c’è. Manca, per ora, la trasparenza sul curriculum, che non è stato ancora pubblicato sul portale ministeriale”. Secondo il Giornale, inoltre, la collaborazione di Montanino al ministero dello Sviluppo Economico costerà all’erario italiano “un compenso annuo di 72.398,69 euro”.

Sulla sua pagina Facebook il ministro ha aggiunto: “La dottoressa Assia Montanino l’ho conosciuta 5 anni fa. È la figlia di un commerciante che ha denunciato i suoi usurai e ho avuto modo di conoscerla quando sono stato a far visita al padre per portargli la mia solidarietà. Era una giovane universitaria a cui decisi di dare una opportunità di tirocinio presso la mia segreteria di vice presidente della Camera. Negli anni si è distinta per la sua capacità di gestire situazioni complesse di segreteria. E posso assicurarvi che non ho mai conosciuto una persona più onesta e leale di lei”. Il vice premier conclude poi il suo post con un “Vergognatevi”.

Alessandro D'Orazio

Classe 1992. Una laurea in Giurisprudenza ed una in Operatore giuridico d’impresa. Nel mezzo l’azione: paracadutista, sommozzatore e pilota d’aerei. Classicista convinto, quanto Cattolico. Appassionato di viaggi, lettura e scrittura. Un’esistenza volta alla costante ricerca delle tre idee che reggono il mondo: il Bene, la Giustizia e la Bellezza. Senza mai perdere di vista la base di ogni cosa: l’Umanità. Se fosse nato sostantivo, sarebbe stato il greco aretè e cioè, la disposizione d’animo di una persona nell’assolvere bene il proprio compito. La frase che lo descrive: “Darsi una forma, creare in se stessi un ordine e una dirittura”. Il tutto allietato da un bel dipinto di Giovanni da Fiesole.