Da oggi a Napoli via Pino Daniele

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Napoli dedica una via a uno dei suoi figli più cari. Oggi pomeriggio, alle 16, vico di Donnalbina diverrà per tutti via Pino Daniele.

Il sindaco Luigi de Magistris, in presenza dei familiari e di alcuni fra gli amici del grande artista scomparso a gennaio, presiederà la cerimonia scoprendo la targa con la quale la strada, che si trova nelle immediate vicinanze della casa natale di Pino, cambierà definitivamente nome.

Dal 16 ottobre, inoltre, al PAN verrà inaugurata la mostra “Addove”, a cura di Alessandro D’Urso, fotografo ufficiale del cantante, che con il suo lavoro racconterà, più che l’artista, l’uomo Pino Daniele.

Fra i familiari, Loredana Daniele, figlia del fratello di Pino, Carmine, che dallo zio ha ereditato talento e voce, ha raccontato al Domenicale la sua emozione per l’iniziativa dell’amministrazione comunale: “E’ sicuramente un’iniziativa molto bella. Conoscendo i tempi della burocrazia italiana, mi ha meravigliato molto il fatto che si sia arrivati a dedicare una strada a zio Pino in soli otto mesi. Volevo dire ai numerosi fan di mio zio, che mi scrivono risentiti, che non è importante dedicare una piazza o una via principale. Anche solo un vicolo, a testimonianza del patrimonio artistico che mio zio ha lasciato in eredità, è sufficiente. Il più emozionato in famiglia? sicuramente mio padre, che abita ancora a Santa Maria la Nova, nella casa che gli fu donata proprio da zio. Per lui scendere di casa, ogni giorno, e leggere il nome di suo fratello sulla targa della strada sarà bellissimo”.

Ma cosa ne avrebbe pensato lo schivo e riservato Pino Daniele?

“Ricordando il suo modo di essere – aggiunge Loredana – sicuramente come prima reazione si sarebbe fatto una bella risata. Però lui, nonostante la riservatezza, era consapevole della  grandezza del suo essere, e quindi sono sicura che, sotto sotto, gli avrebbe fatto molto piacere”.

Da oggi pomeriggio, quindi, Napul’è, ancora di più, Pino Daniele.

Mariateresa Belardo

Al Domenicale con entusiasmo da più di un anno, dopo il banco di prova con Paralleloquarantuno. Giornalista per passione, scrive di tutto quello che la entusiasma, predilegendo i temi dell’ambiente e della cultura. Classe ’71,buddista, due figli, nel tempo libero cucina e gioca a burraco. Se dovesse descriversi con una sola parola, sceglierebbe “entusiasmo”, anche se si definisce un’anima in pena. Scrivere le è indispensabile: si firma #lapennallarrabbiata, e questo è il suo modo per denunciare ingiustizie e dare voce ai sentimenti che vive, come tutto quello che la riguarda, con un coinvolgimento totale.