LE PAGELLE DI PASQUALE LUCCHESE

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Udinese – Napoli 1-0

Fare zero punti in due partite condotte per 90 minuti. Capita ad un Napoli che per quanto ‘padrone’ del campo, contro Chievo e Udinese mostra scarso cinismo, assenza di cattiveria e motivazioni prossime al nulla. Un atteggiamento illogico che non trova spiegazioni. Dopo tre giornate di campionato, con una qualificazione champions già sfumata, si rischia di mandar a mare una stagione neanche iniziata. Il mancato rinnovo di Benitez e un mercato deludente che anziché aumentare il tasso tecnico, l’ha forse ridimensionato, non possono essere un alibi. Per nessuno. Ognuno si assuma le proprie responsabilità: società, tecnico e giocatori. La società che oltre alle colpe solite (mercato e infrastrutture assenti), si sta macchiando di un imperdonabile errore: è assente in un momento tanto delicato. Non parliamo di un’assenza fisica, quanto di una ‘presenza’ palpabile, forte, decisa, capace di imporre, di chiedere, un’immediata inversione di rotta allo spagnolo in illogica confusione e ad una squadra inspiegabilmente spenta. L’idea di struttura societaria ‘leggera’, in questo momento sta lasciando venir fuori tutte le lacune.


L’allenatore accolto come un profeta (anche da chi scrive), sta perdendo consenso e appeal. In questo caso la volubilità del tifoso trova ‘conforto’ in tante, troppe scelte che appaiono scellerate. Non solo  l’ormai nota testardaggine tattica, quanto l’incapacità di dare un’anima ai suoi ragazzi. La squadra è in gran parte ‘sua’. I nuovi non saranno le sue prime scelte, magari neanche le seconde o le terze, ma restano giocatori su cui la società ha avuto il suo avallo. Almeno così sembrerebbe. Fatto sta che la sua decisione di non rinnovare ancora e forse mai, non può rappresentare una sorta di ‘rompete le righe’ a stagione appena iniziata. Ed ecco che entrano in scena loro, i veri protagonisti del circo calcistico, ovvero i calciatori. Si parla molto e male, anche a giusta ragione, del presidente, ora il dito è puntato su Benitez, ma troppo spesso sembra passar in secondo piano, che in campo ci vanno loro, i calciatori. Di questo scempio a cui stiamo assistendo, e di cui noi tifosi, aureliani o meno, beniteziani o meno, siamo le uniche reali vittime (ma anche in molti casi, carnefici…), i calciatori sono colpevoli come il loro datore di lavoro e come il loro mister. Tutti sembrano limitarsi al compitino, non vi è l’idea di ‘squadra-comunità’, nessuno tira fuori gli attributi. La Juve pur priva del suo condottiero Conte, non sembra abbia perso nei suoi elementi il furore agonistico, la voglia di vincere, dimostrando, se ce ne fosse bisogno, il ruolo importante ma non determinante di chi siede in panchina.

A Udine, così come in casa con il Chievo, non meritavamo di perdere, è lampante anche il momento poco propizio in quanto a ‘fortuna’, ma questo non può essere un alibi per una squadra superiore tecnicamente sia ai veneti che ai friuliani.

Pagelle:

Se fosse finita 0-0 sarebbero volate le sufficienze, stentate, un po’ per tutti: compitino svolto senza infamia e senza lode…

Rafael: Su quel pallone forse poteva uscire a ‘carrarmato’. Per il resto inoperoso. Voto S.V.

Britos: Non è un fuoriclasse, se poi impiegato fuori ruolo, i limiti emergono ancor di più. Voto 5

Maggio: Inutile infierire. Di testa sfiora il gol. Voto 5

Albiol: Non fa errori, ma non regala sicurezza. Voto 5.5

Koulibaly: Sarebbe il migliore se non commettesse l’errore da cui nasce l’immeritata vittoria friuliana. Voto 5

David Lopez: Non dispiace il suo esordio dal primo minuto. Voto 6

Gargano: Certo vederlo in campo non è facile, eppure pur commettendo i soliti errori in impostazione, è combattivo.  Peccato quel palo. Un voto in più per la reazione su Thereau. Voto 7

Michu: Lento, recupera qualche pallone, bravo in qualche appoggio, non dà mai però la sensazione di esser pericoloso. Voto 5

Zuniga: Perché debba giocare nei tre dietro la punta è inspiegabile. Voto 5

Insigne: Una partenza che lascia ben sperare, poi il nulla. Voto 5+

Higuain: Solo. Si muove tanto, si intestardisce in giocate senza senso. Voto 5

Subentrati:

Callejon: Combattivo. Nella ‘diatriba’ con Kone poteva fare meglio. Voto 6

Mertens: Non incide, non può esser sempre lui a cambiare l’inerzia del match. Voto 6

De Guzman: Ci prova. S.V.

Benitez: Non è il turn-over massiccio a lasciarmi perplesso, quanto i troppi giocatori fuori ruolo (su tutti Britos e Zuniga, a questo punto è lecito chiedersi perché non abbia chiesto il rinnovo del ‘pensionato’ Revèillére…); quanto un centrocampo senza giocatori capaci di costruire (in rosa ci sono Inler e Jorginho, non saranno fenomeni, ma accanto ad un Gargano o ad un David Lopez, forse formano coppia più assortita); quanto il continuo insistere su Maggio, giocatore che non indovina un cross da tempo immemore, nonostante Henrique anche giovedì abbia dimostrato di destreggiarsi bene in quel ruolo; quanto l’aver ritardato i cambi, nonostante l’evidente sterilità degli avanti, ignorando completamente Hamsik; quanto aver tenuto fuori dagli undici iniziali il giocatore più in forma al momento, tale Dries Mertens. Un allenatore della sua caratura e con il suo c.v. o finge di esser in stato confusionale o lo è davvero. In ambo i casi, la cosa sarebbe grave. In ambo i casi decidesse cosa fare, parlasse con il suo datore di lavoro e trovasse una soluzione, per il suo bene, ma soprattutto per quello di una piazza che pur con mille limiti, negli ultimi anni è sempre stata protagonista.

Arbitro: Per 70 minuti lascia giocare molto, d’improvviso dopo il vantaggio cambia metro di giudizio. Pochi i tre minuti di recupero. Voto 5

Udinese: Squadra mediocre con l’eterno Di Natale in avanti. I due centrali difensivi potrebbero tranquillamente giocarsi il ruolo di titolari nel nostro Napoli….

Nato 43 anni fa a Napoli, da sempre residente a Casoria. Laureato in Storia alla Federico II, militante politico, impegnato nel mondo dell'associazionismo e del volontariato. Oltre alla storia, e alla politica, l'altra passione è il calcio, in particolare il Napoli. Il colore preferito è, ovviamente, l'Azzurro!