Manovra, in arrivo una nuova tassa sulle auto più inquinanti. Tutte le reazioni

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di Alessandro D’Orazio

Tra le novità di bilancio dell’ultima ora si apprende che dal primo gennaio 2019 ci sarà un’imposta crescente – dai 150 ai 3.000 euro – se si immatricolerà un’auto nuova con emissioni superiori ai 110 g/km, mentre sarà dato un incentivo – da 6.000 a 1.500 euro – per i veicoli con emissioni tra 0 e 90 g/km di CO2. 

“La proposta così come presentata invece di costituire una soluzione peggiorerà il problema sia dell’inquinamento, sia delle entrate dello Stato, sia dell’impatto sul mercato e, conseguentemente, sui livelli occupazionali delle nostre aziende in cui oggi sono impiegati più di 120.000 addetti”, sostiene Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto.

Di parere opposto il ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che sull’argomento sentenzia “un bonus malus sulle auto che permette di pagare meno tasse e avere meno aggravi in base a quanto fa di emissioni la macchina.

Le auto elettriche costeranno di meno e finalmente le portiamo sul mercato, dove finora hanno avuto una quota irrisoria. Ci saranno fino a 6 mila euro di incentivi per l’acquisto di un’auto elettrica”. 

Il provvedimento in questione non sembra però piacere al Ministro Matteo Salvini, il quale ha nell’occasione dichiarato: “Nessuna nuova tassa sulle auto”. “Sono assolutamente contrario ad ogni forma di nuova tassa su un bene gia’ ipertassato in Italia”. Il vicepremier ha inoltre aggiunto: “Se ci sono bonus per chi vuole cambiare, benissimo, ma non penso che ci sia qualcuno che ha un euro3 diesel per il gusto di avere la macchina vecchia, evidentemente non ha i soldi per comprarsi la macchina nuova”. 

Insomma, tra le mille polemiche, pare profilarsi all’orizzonte un nuovo scontro politico, il quale avrà ripercussioni su una fetta enorme della popolazione italiana. Il tutto in considerazione del fatto che al momento il Governo non ha ancora chiarito se la nuova “tassa ambientale” sostituirà il bollo (e/o il superbollo) o la affiancherà. Le due ipotesi, come comprensibile, sono diverse come il giorno dalla notte. E sul tema non mancheranno le sorprese.

Alessandro D'Orazio

Classe 1992. Una laurea in Giurisprudenza ed una in Operatore giuridico d’impresa. Nel mezzo l’azione: paracadutista, sommozzatore e pilota d’aerei. Classicista convinto, quanto Cattolico. Appassionato di viaggi, lettura e scrittura. Un’esistenza volta alla costante ricerca delle tre idee che reggono il mondo: il Bene, la Giustizia e la Bellezza. Senza mai perdere di vista la base di ogni cosa: l’Umanità. Se fosse nato sostantivo, sarebbe stato il greco aretè e cioè, la disposizione d’animo di una persona nell’assolvere bene il proprio compito. La frase che lo descrive: “Darsi una forma, creare in se stessi un ordine e una dirittura”. Il tutto allietato da un bel dipinto di Giovanni da Fiesole.