Parlare non vuol dire comunicare – In uscita Abracadabra il video corso sulla comunicazione efficace a cura di Inner – Incontro con Marina Billwiller

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Per comunicare devi saper regalare un supplemento d’anima.

Dott.ssa Billwiller,di cosa si occupa nello specifico e a chi sono rivolti i suoi corsi?

Mi occupo di accompagnare le persone nel raggiungimento dei loro obiettivi personali e professionali,nello specifico in merito alla materia della comunicazione efficace e del Public Speaking: Come rendere funzionali ed efficaci i messaggi che scegliamo di mandare in ogni ambito della nostra vita;Questi corsi,possono essere rivolti a chiunque abbia voglia di mettersi in discussione e di perfezionare il proprio linguaggio e le proprie performance personali e/o lavorative.Vero è che,ci sono dei professionisti,che più di altri,hanno l’esigenza di approfondire questi aspetti perché continuamente a contatto con le persone e con le platee,quindi con le relazioni sociali da dover gestire; In generale tutti i “persuasori” d’ogni categoria che sono decisi a riuscire nella loro impresa.

Quando e come ha capito che questo sarebbe diventato il lavoro della sua vita?

 In realtà da quando sono bambina,ho sempre avvertito la bellezza,l’utilità e l’urgenza delle parole.Sapevo che la parola sarebbe stata centrale nella mia vita,ma non sapevo come.Inconsciamente in ogni mia scelta di vita c’era sempre la possibilità di parlare di comunicare,l’esigenza di esprimere me stessa in qualche modo.Dalla scelta degli studi Universitari,non a caso ho frequentato la facoltà di Giurisprudenza,che non ha praticamente nessun esame scritto!Ai master Post-Universitari incentrati sulla comunicazione,fino ad arrivare al teatro che è stato per una parte della mia vita il mio unico lavoro, insieme all’insegnamento della dizione.

Quale aneddoto che ha accompagnato il suo cambiamento ricorda in maniera particolare?

 Seguivo il caso di una cliente che aveva difficoltà a parlare piano.Ero sicura di avere le competenze e le capacità per gestirla,ma in realtà mi sono resa conto in quel momento che i percorsi fatti seppur certificati e ovviamente  inerenti alla materia,la mia sola empatia,la mia presunta sensibilità,non erano sufficienti.Mi serviva prima di tutto una scelta di vita,perché avevo una grande responsabilità e non potevo distrarmi e poi mi occorrevano degli strumenti reali,utili,collaudati. E’stato allora che ho preso la qualifica di Coach presso l’istituto Cortivo e ho iniziato a mettere in pratica il metodo,insieme agli strumenti di Pnl.da lì,la vera svolta!

Quali collaborazioni sta mettendo in essere e quali sono i suoi prossimi progetti?

Collaboro con INNER,una prestigiosa Società di Consulenza e Coaching di Padova,con a capo due grandi professionisti il Dottor Stefano Pasqualetto, Consulente HR,Business Coach e formatore e la Dott.ssa Serena Gottardo, formatrice di Yoga e Mindfulness,insieme ad altri professionisti:Andrea Rizzi, Mauro Bergamasco,Luisa Barbieri,Giorgia Sorinelli,Sissy Canton,Michele Vlad e Laura Shvarcz. Inner si occupa di aziende e di persone,affichè queste ultime si riconnettano ai loro talenti per esprimerli nel mondo del lavoro, attraverso attività esperienziali, abbinando i contenuti alla parte pratica.

Quali sono i suoi prossimi progetti?

Per quanto riguarda la comunicazione efficace, insieme a Serena Gottardo, tra le altre cose, stiamo lavorando ad un videocorso “Abracadabra” in uscita il 31 marzo. Da aprile inaugureremo una sede territoriale a Portici,Villa Batelli,Via Batelli n.4 in una meravigliosa Location, per saperne di più potete visitare il sito www.spazioinner.it ;www.academyinner.it In autunno, uscirà il mio primo(spero di una lunga serie)libro a cura del Dottor Maurizio Cuzzolin, per la Cuzzolin Editore;

Per quanto riguarda l’ambito artistico?

Ho scelto di non scegliere il teatro o l’arte come lavoro, già prima che il covid me ne confermasse la precarietà, non solo economica ma proprio del sistema, che purtroppo è molto peggio! Mi sento bene nel viverlo come una passione, un divertimento, quello si! In realtà, ad oggi, il progetto in questo ambito sarebbe  aprire una casa di produzione con mio marito Marco, e fare qualcosa di nostro! Ci stiamo già pensando…chissà.

Pasquale D'Anna

Nasce nella terra di San Ludovico, divide il suo tempo tra l' Ateneo Federiciano e il Domenicale. Laurea in Scienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione alla Federico II. Da ragazzo voleva fare il critico cinematografico ma ha rinunciato perchè " il cinema è una cosa troppo seria per confonderla con i giornali". Ha diverse passioni, tra queste: parlare con la figlia Ludovica e "passare più tempo possibile davanti al mare" . Specchio d'acqua di riferimento: il porto di Palinuro. E' ardente ammiratore di Paolo Sorrentino, Joe Barbieri e Paolo Conte...Odia le persone che lo toccano quando parlano e non smetterebbe mai di parlare del Napoli. Il suo attuale "pensatore" di riferimento è Hirving Lozano.