Approvata al Senato la legge sulla legittima difesa. Tutto quello che c’è da sapere

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di Alessandro D’Orazio

La legittima difesa è legge: il ddl è stato approvato al Senato con 201 voti favorevoli, 38 contrari e 6 astenuti. Il provvedimento, passato in terza lettura, è stato accolto dagli applausi della Lega e di una parte del Movimento 5 stelle. La norma è stata, inoltre, sostenuta dai voti favorevoli di Forza Italia e di Fratelli d’Italia. Si sono registrate tra i cinque stelle le defezioni di 15 senatori: sei presenti, ma che non hanno votato e nove assenti giustificati per congedo o missione. In particolare, i primi sei sono risultati essere le tre senatrici “dissidenti” Elena Fattori, Paola Nugnes e Virginia La Mura, oltre ai restanti Matteo Mantero, Barbara Floridia e Michela Montevecchi. Mentre tra gli assenti giustificati figurano i nomi dei ministri Barbara Lezzi e Danilo Toninelli. Il ddl in questione era stato precedentemente votato  alla Camera il 6 marzo.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini all’atto della approvazione ha espresso parole di giubilo, dichiarando: “Questo 28 marzo è un giorno bellissimo non per la Lega ma per gli italiani. Dopo anni di chiacchiere e polemiche è stato sancito il sacrosanto diritto alla legittima difesa per chi viene aggredito a casa sua, nel suo bar, nel suo ristorante. Non si legittima il Far West ma si sta con i cittadini perbene”. Oltre a ciò, il leader leghista ha mostrato una maglietta blu recante la dicitura “La difesa è sempre legittima” ed esponendola dinanzi a cronisti e fotografi dopo il risultato.

Nei contenuti la norma rafforza a tutti gli effetti la tutela per chi reagisce a una violazione di domicilio; inoltre il concetto viene esteso anche sul luogo di lavoro, rendendo sempre legittima la difesa di fronte all’intrusione in casa di un presunto aggressore. A ciò si aggiunge il definitivo superamento di un eventuale uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, oltre alla introduzione del cosiddetto stato di “grave turbamento”, il quale supera a piè pari l’eccesso colposo di legittima difesa. Il ddl prevede, infatti, che non possa essere punibile chi abbia agito per tutelare la propria o altrui incolumità qualora fosse “in condizioni di grave turbamento provocato dal pericolo in atto”.

Alessandro D'Orazio

Classe 1992. Una laurea in Giurisprudenza ed una in Operatore giuridico d’impresa. Nel mezzo l’azione: paracadutista, sommozzatore e pilota d’aerei. Classicista convinto, quanto Cattolico. Appassionato di viaggi, lettura e scrittura. Un’esistenza volta alla costante ricerca delle tre idee che reggono il mondo: il Bene, la Giustizia e la Bellezza. Senza mai perdere di vista la base di ogni cosa: l’Umanità. Se fosse nato sostantivo, sarebbe stato il greco aretè e cioè, la disposizione d’animo di una persona nell’assolvere bene il proprio compito. La frase che lo descrive: “Darsi una forma, creare in se stessi un ordine e una dirittura”. Il tutto allietato da un bel dipinto di Giovanni da Fiesole.