Cessione Alenia-Capodichino: i lavoratori incontrano le parti politiche

Condividi su
Share

Lo stabilimento aereonautico di Capodichino, ad oggi gestito dalla società Alenia-Aermacchi, rappresenta un fiore all’occhiello dell’industria campana, un patrimonio d’eccellenza produttiva, con una posizione strategica, che – vista l’adiacenza alle piste aereoportuali – gli permette, tra l’altro, di collaudare i propri lavori direttamente all’interno del cosiddetto ‘campovolo’. Attualmente, il sito è impegnato nella costruzione della fusoliera dell’aereo da trasporto tattico C27J, nella revisione e manutenzione degli ATR42 per Guardia Costiera e Guardia di Finanza e nella trasformazione prototipica di ATR72 per la Marina Militare Italiana.

Nonostante queste numerose commesse e le proiezioni future, che vedono lo stabilimento di Capodichino potenzialmente in grado di intercettare quote di mercato che studi indipendenti di settore danno in costante crescita nel prossimo ventennio (ad esempio la trasformazione in cargo dei turbo elica/ATR), nelle scorse settimane l’Alenia-Aermacchi ha comunicato la dismissione del sito di Capodichino da attuare con due operazioni parallele: il trasferimento del programma C27J nello stabilimento di Torino-Caselle e la contemporanea creazione di una new.co. nella quale andrebbero a confluire 180 dipendenti, che vedrebbe una partecipazione minoritaria da parte di Alenia (25%), come minoritaria rimarrebbe quella di Finmeccanica, il tutto a favore della Atitech – società di Gianni Lettieri – cui spetterebbe la maggioranza delle azioni.

Per opporsi a questo piano, un gruppo di operai dello stabilimento ha organizzato un’assemblea, sotto lo slogan “Rimettiamo insieme i pezzi del nostro futuro”, svoltasi giovedì 2 aprile presso la Biblioteca comunale di Casoria. La scelta della location non è stata casuale, visto che qualche anno fa un altro stabilimento Alenia, proprio a Casoria, fu costretto a chiudere i battenti. L’invito – come precisato dal portavoce degli operai e moderatore dell’incontro, Felice Liberti – era stato esteso ad ogni candidato alle prossime elezioni regionali campane, ma a presenziaresono stati solo in tre: Valeria Ciarambino per i Cinquestelle, Luigi Rispoli in vece di Marcello Taglialatela per Fratelli d’Italia e il candidato per Solidarietà Nazionale  ; l’onorevole Pd Leonardo Impegno è intervenuto solo telefonicamente.

In una sala gremita, gli operai hanno ribadito a più riprese la loro netta contrarietà a questa vera e propria (s)vendita della loro azienda e tutto il loro scetticismo nei confronti di un piano industriale che – a loro detta – non assicura nessuna certezza per il futuro, dimostrandosi invece favorevoli a soluzioni di sinergia industriale, auspicando la creazione di un polo aereonautico che metta insieme tutte le realtà affini a questa filiera come Alenia-Aermacchi – appunto – Vulcanair, Università Federico II, Avio, Atitech e tante altre piccole-medie imprese, che – ad oggi ma non si può sapere ancora per quanto – lavorano per Finmeccanica.

La candidata alle prossime elezioni regionali in Campania per il Movimento Cinquestelle, Valeria Ciarambino, ha espresso la sua totale solidarietà agli operai, puntando il dito contro la politica campana degli ultimi anni, rea – a sua detta – di non aver adeguatamente preservato le varie realtà industriali del territorio, in particolare proprio quella aereonautica (un comparto che da solo produce il 20% del PIL della nostra regione e in quanto tale andrebbe ancor di più tutelato e salvaguardato), a differenza, invece, della Puglia, dove un nuovo stabilimento Alenia è sorto a Grottaglie in provincia di Taranto o della Lombardia che da pochi anni ospita nel varesotto la sede legale dell’Alenia-Aermacchi,precedentemente situata a Pomigliano d’Arco. Rispoli di Fratelli d’Italia ha, invece, riportato alla memoria altri casi simili, come quelli di Ansaldo-Breda e Ansaldo Sts, riconducendo il tutto a un’evidente strategia da parte di Finmeccanica volta all’indebolimento della pressione sociale. A suo avviso, solo attraverso il coinvolgimento di quanti più lavoratori possibili, anche quelli che a tutt’oggi sono apparentemente tranquilli del loro posto di lavoro, si potrà raggiungere qualche risultato concreto. In aula era inoltre presente il pentastellato Luigi di Maio, che, al pari della sua collega di partito, ha espresso la sua totale solidarietà, dichiarandosi altresì disponibile a contattare l’Amministratore delegato e Direttore generale di Finmeccanica, Mauro Moretti, per coinvolgerlo direttamente nella questione, una questione che – secondo il Vicepresidente della Camera – per esaudire le richieste degli operai, dovrà per forza di cose cavalcare l’onda della prossima campagna elettorale, durante la quale – è noto – i politici e i partiti sono molto, ma molto, più sensibili alle varie tematiche sociali del territorio.

Difficile, a tutt’oggi, azzardare un profilo degli scenari che si verranno a delineare  ma è chiaro che i prossimi due mesi (le elezioni regionali si terranno il 31 maggio) saranno fondamentali e decisivi.

Pietro Simonetti

Nato a Napoli nell’agosto dell’Ottantatré, cresciuto attorno al rione San Paolo di Casoria a pane, pallone e musica rock. Dopo la maturità scientifica conseguita col minimo dei voti cambia decisamente rotta laureandosi in Storia con centodieci. Oltre al Napoli, ama tutto ciò che riguarda libri e dischi. Da sette anni padrone di un meticcio di nome Polly che lo ha avvicinato tantissimo al mondo dei cani e degli animali in genere. Vive sognando, in particolare girare il mondo in camper con la sua Anna, e parlare, un giorno, di fuorigioco e tattica con suo figlio allo stadio, oltre, ovviamente, a crescere sempre di più nel campo del giornalismo…ma non solo.