Lettera a Callejon

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Ce l’avete presente quella sensazione di quando dovete incontrare la vostra ex fidanzata con la quale i rapporti non si sono chiusi benissimo? Non che vi sentiate traditi, ma quando vi ha abbandonato al vostro destino l’ha fatto perché non vi trovava all’altezza; invece voi, nel vostro nuovo rapporto d’amore, avete ritrovato voi stessi, e ne andate fieri, e tutto il mondo lo vede, e quale occasione migliore di mostrarlo a tutti se non esternandolo proprio nel giorno dell’incontro con quella che una volta era la donna dei vostri sogni?

L’attesa dell’incontro diventa febbrile man mano che si avvicina il giorno stabilito; possono capitare momenti di nervosismo e di pazzia pura, altri di estasi e ispirazione. Ma la tua donna, quella attuale, non potrà mai avercela con te se hai qualche atteggiamento sbagliato.

Soprattutto se in tre anni e mezzo le hai dimostrato tutto l’amore che esiste, non mancando mai a un appuntamento. Mai. 136 appuntamenti rispettati su 137 previsti. E poi, come potrebbe la tua amata odiarti se sei rimasto con lei anche quando altri hanno deciso di abbandonarla nel momento del bisogno?

Quando sei arrivato da lei la prima volta, eri con un tuo amico. Lei si è innamorata di entrambi, ma aveva una predilezione per lui, perché si sa, ci si innamora prima di chi fa cose che mai si erano viste.

Sembravate entrambi innamorati di lei, invece no. Invece lui stava fingendo, e quando l’estate scorsa ha tradito questa donna con la sua più acerrima nemica, tu sei rimasto con lei. A difenderla. A correre per lei. A combattere. Ma la cosa che più lascia il segno è che quando hai incontrato nuovamente lui, il tuo amico traditore, lui ha fatto finta di nulla, ti ha fatto del male e ha provato ad abbracciarti.

Tu no. Impassibile in posizione di difesa. Senza allungare un braccio, a sottolineare quanto certe ferite rimangono aperte a lungo. Quanto certi tradimenti facciano male. Un sogno iniziato insieme, finito da solo. Ma ora sei tu che stai per incontrare la tua ex, non lui. Sei tu a poter scrivere la storia tra qualche giorno, non lui. E questo ti ha portato ad un momento di pazzia lo scorso sabato, un momento di pazzia del tutto comprensibile che ti permette di prepararti meglio all’incontro che potrà cambiare la tua vita. E la nostra. E allora, José, è assolutamente tutto a posto.

Riposati. Ricaricati. Ci vediamo a Madrid!

Danilo Cappella

Sono un ingegnere aerospaziale di 28 anni, appassionato di lettura, viaggi e malato del Napoli e di Napoli. La passione per la scrittura e per i viaggi mi ha permesso di aprire la mente, di non avere pregiudizi, di considerare la vita in maniera non convenzionale, e di immaginarla come un immenso viaggio tra le culture di ogni parte del mondo.