Lockdown, i principali effetti provocati sulla psiche degli italiani

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di Alessandro D’ Orazio

 

Quali siano stati gli effetti provocati sulla psiche degli italiani nei mesi di lockdown è un interrogativo che si sono posti in molti. Un team di ricercatori dell’Università di Padova ha provato però a fornire una risposta scientifica attraverso uno studio sulle conseguenze psicologiche della quarantena forzata.

 

Dalla ricerca si evince come il lockdown non sia stata una passeggiata di salute per molte persone, che ne hanno gravemente risentito sul piano emotivo.

I docenti sono riusciti a raccogliere un campione di volontari di 1300 persone tra i 18 e i 35 anni, al fine di studiare i disturbi psichici causati durante la quarantena.

 

Il periodo preso in esame è stato quello tra il 17 e il 23 marzo, messo a confronto con i primi sette giorni di febbraio, arco di tempo in cui non era stata imposta ancora alcuna restrizione in Italia. I ricercatori hanno potuto evidenziare come nel periodo in esame il campione di partecipanti abbia ad esempio registrato un deciso peggioramento nella qualità del sonno. Cause concatenanti sembrerebbero essere la scarsa attività fisica, la ridotta esposizione alla luce solare, l’assenza di attività sociali, ma anche la paura del contagio e della crisi economica. Tra l’altro è stato riscontrato un maggior utilizzo di internet e dei social media, ritenuti probabile causa dei cambiamenti del ritmo sonno-veglia e della sensazione di sfalsamento del tempo che scorre.

 

A destare maggiore preoccupazione sono stati poi gli effetti del lockdown sugli adolescenti. In questo caso anche l’Oms ha lanciato un allarme, evidenziando un non trascurabile aumento degli stati depressivi, dell’ansia e dei sintomi di stress. Sul campione analizzato, il 24,2% ha mostrato sintomi di depressione da lievi a intensi, mentre il 32,6% ha sofferto di stati di ansia e uno su due di stress. In tutti i casi, comunque, i sintomi si associano a livelli più o meno preoccupanti di insonnia.

 

Infine anche i genitori di figli in età scolare hanno lungamente sofferto il periodo di chiusura con incertezze sulla ripresa della scuola che a tutt’oggi sembrano permanere. Il fenomeno del “parental burnout” ad esempio ha colpito duramente: il 46% dei capifamiglia ha dichiarato forti picchi di stress a fronte del 28% di individui senza figli. Ed il moltiplicarsi di esaurimenti e crolli psicofisici pare nuovamente comparire all’orizzonte, allorquando nel periodo autunnale è stata ipotizzata una possibile ripresa dei contagi.

Alessandro D'Orazio

Classe 1992. Una laurea in Giurisprudenza ed una in Operatore giuridico d’impresa. Nel mezzo l’azione: paracadutista, sommozzatore e pilota d’aerei. Classicista convinto, quanto Cattolico. Appassionato di viaggi, lettura e scrittura. Un’esistenza volta alla costante ricerca delle tre idee che reggono il mondo: il Bene, la Giustizia e la Bellezza. Senza mai perdere di vista la base di ogni cosa: l’Umanità. Se fosse nato sostantivo, sarebbe stato il greco aretè e cioè, la disposizione d’animo di una persona nell’assolvere bene il proprio compito. La frase che lo descrive: “Darsi una forma, creare in se stessi un ordine e una dirittura”. Il tutto allietato da un bel dipinto di Giovanni da Fiesole.