“Noi nel caffellatte non mettiamo niente: né latte e né caffè! “

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Il cibo caldo e fumante, appetitoso, reca sensazioni di benessere. Un piatto, una prelibatezza della gastronomia italiana non può essere ritenuta indegna perchè non si sa come mangiarla.  Una pizza, al forno o fritta, concentra in se il gusto tutto italiano di equilibrio nutrizionale e di emozioni per il palato.

Eppure c’è chi sostiene che la pizza, nello specifico fritta, è “una sorta di baionetta grondante olio, provolone e pomodoro incandescenti, che se lo addenti schizza molecolarmente a raggera rischiando di trascinare te e i posteri in sanguinose cause di risarcimento danni solidi e morali ai famigliari”. È così che descrive la pizza fritta di Sorbillo il giornalista Vittorio Blùm, con un chiaro dissapore ad una delle tradizioni napoletane più veraci ed accorate; Blùm avendo definito la pizza fritta “un arnese … lungo una banana e mezza e largo come un vecchio vhs” ha inteso invero screditare una tradizione ed uno stile di take away  di un tempo che, in verità, non passa e non si scolora; tanto è vero che  si rinnova anche a Milano, in via Agnello, alle spalle di Piazza San Fedele e si firma Sorbillo, celebrato pizzaiolo napoletano. Eppure c’è una fila inesauribile di persone milanesi pronte a insudiciarsi di olio e ricotta come  veri napoletani.

miseria_nobilta14Diceva il nostro amato Antonio de Curtis nel film “Miseria e Nobiltà” alla bella donna piemontese del film che mentre lei fa tutto col burro, anche nel latte ed il caffè mette il burro, noi – napoletani- facciamo tutto con l’ olio;  le macchie ?ce le facciamo con l’olio …E ben vengano le macchie di olio se a grondare sono  da una appetitosa pizza fritta. Aspettiamo di ospitare Blùm nella nostra città e fargli fare un bel percorso enogastronomico per tutta Napoli. Dal cuoppo di frittura all’italiana, alla pizza a portafoglio, passando per i chioschi di “o per e o muss” fino al fiocco di neve di Poppella che trasbordando di panna lo macchierà sì, ma al cuore e, siamo certi , si ricrederà!

Angela Cascella

Interessata alla Letteratura e con una forte passione per la scrittura, Angela si è laureata dapprima in Lettere Moderne e poi in Giornalismo. Non appena ha iniziato a lavorare, a 21 anni, è stata organizzatrice di eventi; poi ha lavorato nei Beni Culturali presso i maggiori musei campani; da 16 anni è Docente di ruolo. Ha sempre inseguito il suo sogno di scrivere. Si è cimentata in racconti, poesie, scritti diaristici, scritti personali; ha collaborato alla stesura di tesi e testi letterari. Ha pubblicato svariate poesie con la casa editrice Pagine. E' stata curatrice letteraria di due libri:” lI lato oscuro dell’Amore”(Storie di Stalking) e “Usi e costumi della Costiera Amalfitana” . Ama il sole ed il mare. Ama il teatro ed il cinema. Ama cantare. Ama viaggiare, anche con la mente. Soprattutto...Ama Amare.