Oktoberfest: origini ed evoluzione della festa popolare più grande al mondo

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di Alessandro D’Orazio

 

Dal 22 settembre al 7 ottobre 2018 è in corso la 185esima edizione dell’Oktoberfest: il festival popolare più grande al mondo che si svolge ogni anno a Monaco di Baviera e che mediamente lambisce la soglia dei 6 milioni di visitatori annui. Si stima che per ciascuna edizione il consumo di boccali di birra si aggiri intorno ai 7,5 milioni: una cifra impressionante!

L’intera manifestazione ha luogo presso l’area di Theresienwiese, ove vengono allestiti 14 enormi stand, unitamente ad altri 21 più piccoli, i quali sono deputati a servire le uniche sei storiche marche di birra bavarese autorizzate (Paulaner, Spaten, Hofbrau, Hacker-Pschorr, Augustiner e Lowenbrau). Ognuno dei 14 stand più grandi è in grado di ospitare dalle 5mila alle 10mila persone ed al centro di essi è possibile ammirare un palco sul quale si esibiscono gruppi musicali folk.

L’evento, trasmesso in eurovisione, ha inizio con la cerimonia di stappo della prima botte, preceduta dalla tradizionale sfilata di carri e costumi bavaresi. In particolare, la cosiddetta “apertura” avviene alle 12:00, quando il sindaco di Monaco, dopo 12 colpi di mortaretti, pronuncia la frase “O’Zapft is! Auf eine friedliche Wiesn!” (“È stappata! Che sia una bella festa!”). Successivamente i visitatori danno inizio alle libagioni, consumando le tipiche prelibatezze di Baviera tra cui il pollo allo spiedo o il famosissimo stinco di maiale.

Da un punto di vista storico, la festa venne istituita in occasione del matrimonio tra il principe ereditario Ludwig e la principessa Therese il 12 ottobre 1810. Quell’anno a Monaco si tennero numerose feste private e pubbliche e l’Oktoberfest prese vita proprio durante l’ultima di tali feste. Con alterne vicende ed alcune interruzioni, dovute perlopiù ad eventi bellici, il festival è giunto sino ai nostri giorni conservando un fascino unico e suggestivo.

Etichettata spesso come festa del volgo, eccessivamente caotica e rumorosa, l’Oktoberfest rappresenta in realtà una delle ultime espressioni dell’autentico tradizionalismo europeo. Gli ospiti con indosso i costumi bavaresi sembrano i primi ad aver recepito il vero senso di questo festival; la grande attenzione posta dagli organizzatori al rischio di un eccessivo consumo di alcool ha salvaguardato, inoltre, l’attrattività dell’Oktoberfest anche nei confronti delle famiglie e dei visitatori più anziani, rendendola una manifestazione alla portata di tutti. Infine, la possibilità di ammirare le altre bellezze di Monaco (tra cui il suo pittoresco centro, il celebre castello di Nymphenburg o l’incantevole lago di Starnberg) rendono l’Oktoberfest un evento decisamente sui generis. Parola di chi ci è appena stato.

Alessandro D'Orazio

Classe 1992. Una laurea in Giurisprudenza ed una in Operatore giuridico d’impresa. Nel mezzo l’azione: paracadutista, sommozzatore e pilota d’aerei. Classicista convinto, quanto Cattolico. Appassionato di viaggi, lettura e scrittura. Un’esistenza volta alla costante ricerca delle tre idee che reggono il mondo: il Bene, la Giustizia e la Bellezza. Senza mai perdere di vista la base di ogni cosa: l’Umanità. Se fosse nato sostantivo, sarebbe stato il greco aretè e cioè, la disposizione d’animo di una persona nell’assolvere bene il proprio compito. La frase che lo descrive: “Darsi una forma, creare in se stessi un ordine e una dirittura”. Il tutto allietato da un bel dipinto di Giovanni da Fiesole.