Origami: Joe Barbieri ai Senzatempo

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di Maria Rusolo

La stagione musicale 2018/2019 dei Senzatempo continua con un grandissimo evento, non solo musicale, arriva sul palco dell’associazione Avellinese lo straordinario artista Joe Barbieri ed il suo Origami.

In questa edizione, la direzione artistica ha fatto delle scelte precise, e che vanno aldilà delle mere etichette, è andata oltre i confini della banale classificazione musicale, per poter offrire al proprio pubblico esperienze, colori, sentimenti, emozioni, difficilmente dimenticabili; ha voluto segnare un vero e proprio solco nel quale far crescere il seme della speranza di una vera e propria rinascita culturale della città.

E Barbieri con la sua storia rientra pienamente in questi obiettivi. Non si tratta solo della sua musica, delle parole delle sue canzoni, ma dei racconti che offre al suo pubblico attraverso la sua arte, della costruzione che in questi anni ha realizzato, raccontando ciò che lo circondava attraverso la lente di una grande sensibilità e di una grande umanità. Origami esprime e raccoglie tutto questo, nelle pieghe di un piccolo foglio di carta ripiegato su se stesso per raggiungere una forma, si annidano le pieghe delle nostre anime, delle nostre visioni, di un mondo che spesso ci sfugge dalle mani e che facciamo fatica a raccogliere con la dovuta attenzione.

Barbieri riesce con assoluta passione a ricucire gli strappi del cuore, grazie ad una voce graffiante, unica nel suo genere, ma anche, grazie soprattutto al rapporto empatico che riesce a realizzare con chi ascolta. Si tratta di qualcosa di unico, che non è solo la capacità tecnica di curare musica e parole, ma di realizzare piccole storie in un mondo che non ha più voglia di farsi ascoltare, o che spesso è troppo concentrato sulla corsa verso valori senza senso.

Sul palco musicisti di grande levatura: il tocco inconfondibile di Antonio Fresa al pianoforte, il discreto Giacomo Pedicini alla contrabbasso, la ritmica riconoscibile di Sergio Di Natale, alla batteria, e la disinvoltura e la classe di Stefano Iorio al violoncello. Questi straordinari musicisti ci accompagneranno in un viaggio profondo ed enigmatico, ma toccante e sublime di cui si può raccontare davvero poco, perché in fondo ogni viaggio ha la sua meta e le sue caratteristiche e non può mai essere uguale ad un altro.

Ogni brano di Origami è il piccolo tassello di un puzzle da costruire insieme, passo dopo passo, e Barbieri farà da guida in questo percorso, nel quale ad occhi chiusi sarà possibile raccogliere quello che è stato, e quello che potrebbe essere. La vita è per Barbieri una storia che si scrive e si riscrive giorno per giorno. Il concerto si terrà il 16 marzo presso l’Hotel de la Ville alle ore 20.30. Sponsor della serata : Ford- conc. Blu Center- Avellino; Generali- AG- Avellino Italia; Stefano Rago Gioielli. A completare il tutto le splendide e toccanti immagini di SpectraFoto.

Per info e prenotazioni: info.senzatempo@libero.it;

 

Maria Rusolo

Nasco in un piccolo paese della provincia di Avellino, con il sogno di girare il mondo e di fare la giornalista, sullo stile della Fallaci. Completamente immersa, sin dalla più tenera età nei libri e nella musica, ma mai musona o distante dagli altri. Sempre con una battaglia da combattere, sempre con l’insolenza nella risposta verso gli adulti o verso chi in qualche modo pensasse che le regole non potessero essere afferrate tra le dita e cambiate. Ho sempre avuto la Provincia nel cuore, ma l’ho sempre vissuta come un limite, una sorta di casa delle bambole troppo stretta, per chi non voleva conformarsi a quello che gli altri avevano già deciso io fossi o facessi. Decido di frequentare Giurisprudenza, con il sogno della Magistratura, invaghita del mito di Mani Pulite, ma la nostra terra è troppo complicata, per non imparare presto ad essere flessibile anche con i sogni e le speranze, per cui divento avvocato con una specializzazione in diritto del lavoro prima e diritto di famiglia poi, ma anomala anche nella professione e mal amalgamata alla casta degli avvocati della mia città. La politica e la cultura , i cuori pulsanti della mia esistenza, perché in un mondo che gira al contrario non posso rinunciare a dire la mia e a piantare semi di bellezza. Scrivo per diletto e per bisogno, con la speranza che prima o poi quei semi possano diventare alberi.