Vaccini ai medici di base e farmacie come hub: il piano del Generale Figliuolo entra nel vivo

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di Alessandro D’Orazio

Vaccini ai medici di base e farmacie come nuovi hub: il piano elaborato dal neo Commissario straordinario Figliuolo per far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid-19 entra nel vivo. Da aprile dovrebbero essere distribuite le prime dosi di vaccini Pfizer ai medici di famiglia, mentre le farmacie saranno convertite in nuovi hub per l’inoculazione. Le iniezioni, inoltre, saranno previste in alcune Regioni sino alla mezzanotte.

L’intesa tra governo e associazioni di categoria per le vaccinazioni da parte dei medici di famiglia risale al 21 febbraio scorso. Nel primo mese, però, la campagna di vaccinazione negli studi medici ha viaggiato a rilento. Non tutte le Regioni hanno recepito l’accordo, complice lo stop dell’Ema su Astrazeneca e la mancanza di singoli protocolli territoriali. Se in Emilia Romagna i primi a essere vaccinati in studio sono stati i docenti, il Lazio ha iniziato il primo marzo con gli under 65 e ormai ha raggiunto un buon ritmo. Nel Veneto il servizio ha preso il via da poche ore ed è già molto apprezzato dai pazienti. La Liguria, invece, è la prima regione a coinvolgere le farmacie.

I servizi in questione richiedono un’organizzazione capillare e nascondono diverse insidie, tanto che in Germania i medici di base entreranno in azione solo dopo Pasqua. Le fiale di Astrazeneca, ad esempio, contengono 10 dosi da iniettare in poche ore e, per evitare sprechi, bisogna predisporre una “panchina” in caso di disdette.

C’è poi il problema delle forniture che, ritardo dopo ritardo, non permette di programmare consegne stabili. Con più benzina, insomma, la macchina potrebbe correre più velocemente e, soprattutto dopo la sospensione dell’Ema, potrebbe essere una leva fondamentale per rassicurare gli assistiti. “Nei vari territori ci stiamo muovendo ancora in modo poco efficace, ma siamo in balia delle consegne.

La disponibilità dei medici di famiglia è veramente ampia, ma molti di noi non stanno vaccinando perché mancano i vaccini”, ha dichiarato al Corriere della Sera Paola Pedrini, medico di base e segretaria regionale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg). In Liguria, come detto, sono stati coinvolti anche i farmacisti: dal 29 marzo, infatti, sono state avviate le vaccinazioni dei 70-79enni in 50 farmacie e i segnali di un progressivo miglioramento spingono anche i più pessimisti a vantare fiducia nelle misure adottate nella lotta al virus.

Alessandro D'Orazio

Classe 1992. Una laurea in Giurisprudenza ed una in Operatore giuridico d’impresa. Nel mezzo l’azione: paracadutista, sommozzatore e pilota d’aerei. Classicista convinto, quanto Cattolico. Appassionato di viaggi, lettura e scrittura. Un’esistenza volta alla costante ricerca delle tre idee che reggono il mondo: il Bene, la Giustizia e la Bellezza. Senza mai perdere di vista la base di ogni cosa: l’Umanità. Se fosse nato sostantivo, sarebbe stato il greco aretè e cioè, la disposizione d’animo di una persona nell’assolvere bene il proprio compito. La frase che lo descrive: “Darsi una forma, creare in se stessi un ordine e una dirittura”. Il tutto allietato da un bel dipinto di Giovanni da Fiesole.