Energia, lavoro e occupazione, nasce il patto Italia-Qatar

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di Ornella Esposito

Energia, lavoro e occupazione. Protocolli di intesa, commissioni congiunte e riunioni mensili via Zoom sono solo alcune delle iniziative per rafforzare le relazioni tra Italia e Qatar.

E’ quanto emerso, nella conferenza stampa, tenutasi presso l’hotel Four Season di Doha, dove una delegazione, composta da Movimento 5 Stelle e Forza Italia, ha illustrato gli argomenti della tre giorni, svoltasi nel Golfo Persico e organizzata da Nhcr, organizzazione internazionale che si occupa di diritti umani.

All’incontro, trasmesso in diretta da Al Jazeera, hanno partecipato i senatori Sergio Romagnoli (capodelegazione, M5s); Gianluca Ferrara (M5s), Sergio Vaccaro (M5s), Marco Croatti (M5s), Giorgio Fede (M5s) e i deputati Luciano Cantone (M5s) e Sergio Torromino (Forza Italia).

La novità più importante è arrivata per quanto riguarda il mondo del lavoro, dove si è deciso appunto di utilizzare il modello salario minimo qatarino per implementare il reddito di cittadinanza italiano. Altro tema fondamentale, poi, la questione energetica, dove la Shura si è impegnata a organizzare un incontro con il ministero dell’energia sul gas. Secondo quanto riferito dai parlamentari, i qatarini sarebbero pronti a investire non solo a livello energetico, ma anche su moda, dove oltre a Valentino, c’è interesse per altri brand, così come in diversi altri comparti strategici.

“Si va a rafforzare – dichiarano Michela Colucci e Michela Cialini, Nhcr Italia – un rapporto fondamentale per la nostra economia, considerando il ruolo strategico di un pioniere nel mondo arabo per riforme e innovazioni”.

“Il primo risultato – sottolinea Sergio Romagnoli, capodelegazione – è quello ottenuto per quanto concerne il mondo del lavoro. Si è deciso di tenere un tavolo comune per la tutela di chi è impegnato sui cantieri, implementando i nuovi strumenti utilizzati in Qatar con l’esperienza italiana”.

 

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