EX SNAIDERO: da area abbandonata a centro polifunzionale.

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Finalmente affidati i lavori di riqualificazione urbanistica ed ambientale ex area industriale Snaidero da destinare a Centro Polifunzionale ricreativo.

La storia della ex Snaidero come unica area industriale dismessa di proprietà comunale nasce, con l’acquisto nel luglio del 1986 del complesso immobiliare sito in via 1 maggio ad Arpino da parte del Comune. Dopo decenni di inutilizzazione del complesso, nel 2003 il Comune ottenne un finanziamento regionale, rimasto inutilizzato e destinato a perdersi. Nell’ottobre 2013 la attuale Giunta Comunale, dopo aver recuperato il finanziamento, ha approvato il progetto definitivo elaborato dai progettisti Russo e Francescon che prevede in quell’area, abbandonata da troppi anni, la costruzione di un centro polifunzionale.


E dopo tante controversie e peripezie, mercoledi 26 novembre il provveditorato alle OOPP, stazione unica appaltante, ha comunicato di avere aggiudicato ad una ditta di Isernia l’esecuzione dei lavori.

http://www.ildomenicaledicasoria.it/cronaca/locale/1130-il-7-ottobre-prossimo-ci-sara-l-apertura-delle-buste-per-la-gara-di-riqualificazione-della-ex-snaidero-finalmente-dopo-molti-anni-si-potra-dare-inizio-a-dei-lavori-che-da-tempo-erano-stati-oggetto-di-polemiche-e-legittime-richieste-da-parte-dei-residenti-

Il progetto relativo alla riqualificazione dell’ex edificio industriale Snaidero assume prevalenti funzioni di riqualificazione urbanistica ed ambientale della frazione Arpino, ed è priorità assoluta della amministrazione in ragione di un riequilibrio degli investimenti in essere sul territorio casoriano.  L’area sorge, tra l’altro, in un contesto urbano per troppo tempo abbandonato a se stesso e per la quale i cittadini  hanno spesso, negli anni, reclamato l’assenza delle istituzioni. Nel corso dei mesi di luglio ed agosto 2013 sono state convocate diverse riunioni dall’ assessore al Patrimonio Mariano Marino, con il coinvolgimento dei consiglieri comunali (Petrone e Colurcio)  di Arpino, dell’arch. Salvatore Napolitano nella qualità di dirigente del settore pianificazione- assetto del territorio, e dei dirigenti Colucci e Setaro, con l’obiettivo di determinare le funzioni da assegnare al progetto di riqualificazione dell’ex edificio industriale.

Dalle riunioni è emersa la volontà unanime di assegnare all’immobile, in coerenza con il finanziamento regionale, la destinazione principale di “Centro polivalente per funzioni di aggregazione sociale rivolta ai residenti della frazione di Arpino”. Casoria manca di spazi di aggregazione e di socialità attivi, dove i cittadini possono incontrarsi e trascorrere il tempo libero e il fatto che questi spazi nascano proprio dalla periferia non può che essere un buon segno per tutta la città.

Un risultato, questo, che ha visto l’energia dell’consigliere comunale di Noi d’Arpino Marco Colurcio: “Insieme alla acquisizione al patrimonio comunale della scuola media Puccini, ratificata dall’accordo firmato dall’amministrazione con il gruppo Palladino appena qualche giorno fa, la riqualificazione della ex Snaidero, è tra i punti fondamentali del  nostro programma che prevede una attenzione alta nei confronti delle periferie. Constatiamo con soddisfazione la grande attenzione dell’attuale Amministrazione sulla nostra frazione. I problemi sono ancora tanti ma l’importante è continuare a lavorare per  e con i cittadini”. I lavori per la nuova struttura dovrebbero concludersi entro il 2015.

Gilda Longhi

Classe ’85, una laurea specialistica in Economia e gestione delle imprese nel cassetto e un tesserino da giornalista pubblicista nel portafogli. Permalosa e testarda, non perde occasione per “fare polemica” ed è definita dai suoi amici come una “presenza che si fa sentire, una che pensa una cosa e ne fa cento”. Cattolica, appassionata di musica e libri, adora stare in mezzo alla gente. Si è avvicinata al giornalismo nel 2008 quasi per caso e da allora non lo ha più lasciato: scriverebbe sempre (se solo glielo lasciassero fare!). Ha una insana passione per la politica e per il territorio in cui vive.