Non ci avrai…

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Non ci avrai: almeno, non ci avrai tutti, ma avrai quelli che sono stati già di altri, e che di altri dopo di te saranno.
Durante una passerella ad Afragola, terra purtroppo di bombe da un mese a questa parte, c’è gente che ti bacia la mano razzista ed implora aiuto, chiedendoti essenzialmente due cose: reddito di cittadinanza e soppressione della scorta a tutela di Saviano.
Tutto si tiene, Salvini. È quel sud che tu e i tuoi avete sempre odiato, che io per primo odio, rigetto, combatto: è un sud pezzente, straccione e stracciato, un sud che chiede assistenzialismo ed elemosina, da un lato, e che pascola, dall’altro, in quella zona grigia che è l’humus in cui la camorra vive e prolifera.
Tu lasci lì la mano, forse con fastidio perché pensi a cosa diranno adesso di te i polentoni razzisti, così come con fastidio accetti di concedere un selfie ad un terrunciello sorridente: quel baciamano vile, servile, sconcio, prostituito e “prostituto”, è forse l’apice della tua carriera politica, e si configura come la rappresentazione plastica di come tu, alla pari di altri settentrionali di centocinquanta e più anni fa, abbia allungato le mani sul meridione.
Quel baciamano però, chi può escluderlo?, magari sarà per te l’inizio della fine, cosa che spero con tutto me stesso.
Chi si augura di ricevere elemosina e sicurezza da te presto o tardi capirà che sei un bluff, lo sei tu e lo sono quei giovanotti miracolati che cianciano di stelle: e allora, quando il bluff cadrà, chi ti ha baciato la mano ti odierà, andrà a vendersi al prossimo avventuriero, si metterà a pecora davanti al prossimo distributore umano di parole e promesse.
Chi invece ti conosce, chi invece sa che ci odi perché siamo terroni, chi sa che quaggiù ti appoggi a chi fu amico di Cosentino, di Cesaro, dei Casalesi, forse grazie al fotogramma del baciamano deciderà di scendere davvero in campo, di impegnarsi per fare sì che la politica al Sud, un Sud finalmente con la maiuscola, non sia lasciata ancora in mano alla solita feccia, con in più il carico dell’intolleranza e dell’odio fascioleghista.
In ogni caso, Salvini, è bene che tu abbia chiaro che non siamo tutti come quello del baciamano e come quell’altro che vuole Saviano senza scorta: siamo in tanti, quaggiù, a non volerti, a considerarti impresentabile, ipocrita, bugiardo, un razzista che dalle nostre parti non può e non deve trovare diritto di cittadinanza.
Non ci avrai: almeno, non ci avrai tutti, e saremo in tanti a dare l’anima perché qui le tue parole intrise di ignoranza, odio, egoismo, rancore, xenofobia non attecchiscano.

Andrea Carpentieri

Andrea Carpentieri è dottore di ricerca in filologia classica, ed ha al suo attivo diverse pubblicazioni nell'ambito degli studi di letteratura latina. Ex agonista nel karate, ha avuto la fortuna di vincere trofei e medaglie nazionali ed internazionali nella specialità del kumite (combattimento). Che si tratti di letteratura, lingue vive o morte o arti marziali, ogni giorno prova ad insegnare, cercando però, soprattutto, di continuare ad imparare.