Il Giovane Favoloso… Leopardi al Cinema. Avanguardia e ironia nel film diretto da Martone

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“Il giovane Favoloso” è il mancato Leone d’Oro di Venezia del 2014. Mario Martone ha realizzato una vera pellicola d’autore, grazie anche alla partecipazione di Elio Germano nel ruolo del protagonista.
Nel cast, insieme a Germano, troviamo Michele Riondino, Massimo Popolizio, Anna Mouglalis e Valerio Binasco. Il film, nelle sale italiane da giovedì 16 ottobre, racconta del personaggio di Giacomo Leopardi, poeta romantico e fuori dal suo tempo.
L’adolescenza di Leopardi è descritta in maniera analitica. Nella sua Recanati il giovane Giacomo coltiva e fa crescere quel senso di inquietudine che lo accompagnerà per tutta la vita. Il “pessimismo cosmico” del poeta di “A Silvia” (così come lo abbiamo studiato sui libri di scuola) non è altro che la conseguente trasformazione di uno scatto di energia propositiva finito male. Giacomo Leopardi vorrebbe esprimere, sin da bambino, il suo essere atipico e narrante, lontano dal padre Monaldo e da una realtà claustrofobica. I vani tentativi di fuga fisica dal luogo della gioventù saranno seguiti, poi, dalla consapevolezza dell’impossibilità di fuggire dalla propria natura.


Né l’amore per la bella Fanny e né l’amicizia di Antonio Ranieri potranno trasformare un destino già segnato, il suo. Essere Giacomo Leopardi vuol dire dedicare l’intera, seppur breve, vita alla continua ricerca della verità e delle risposte in un esistenzialismo privo di qualsiasi logica morale. 
Una giovinezza inquieta quella del protagonista che è stata definita, dallo stesso Martone, vicina alla figura del musicista Kurt Cobain. Il senso di disagio di Leopardi si trascina fin troppo dentro la sua poesia ma rispecchia, comunque, uno stato di intolleranza verso la realtà che lo circonda. Molto vicino alla condizione emotiva del popolo italiano, assuefatto di bellezza ma perennemente invaso dal tedium vitae. 
Il poeta dice, infatti, in questi versi: Negletta prole | nascemmo al pianto, e la ragione in grembo | de’ celesti si posa; “Ultimo canto di Saffo”.

Maria Balsamo è nata a Napoli nel 1984. Laureata in Filologia, è giornalista pubblicista. Si occupa principalmente di cronaca cittadina e recensioni musicali. Appassionata di cinema, cura la rubrica omonima per Il Domenicale News. “Il cinema è l’unica forma di arte completa – afferma – visiva, emozionante e comunicativa”. Insegnante di materie letterarie al liceo Scienze Umane di Marano il mercoledì, per i suoi alunni, è il giorno del cineforum.