Merano Wine Festival 2019. Parole d’ordine: eccellenza e selezione

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di Angela Petroccione
Merano protagonista del mondo del vino nel weekend appena trascorso con la seconda delle tre anteprime del Merano Wine Festival 2019. Dopo il primo round romano che il 14 e 15 settembre scorsi ha visto come cornice la splendida location dell’Acquario capitolino, gli organizzatori hanno scelto di giocare in casa per una due giorni nell’ambito della manifestazione ippica dell’80° Gran Premio Merano Alto Adige presso il suggestivo Hippodrome.
Resta quindi solo un’ultima anteprima, prevista a Milano l’11 e il 12 ottobre all’interno della “Milano Wine Week”, prima di arrivare al taglio del nastro della ventottesima edizione in programma dall’8 al 12 novembre nelle sale del Kurhaus. Cresce anno dopo anno l’attenzione di addetti ai lavori e appassionati per le tappe di avvicinamento a quello che è considerato ormai uno degli appuntamenti più esclusivi e glamour del mondo del vino in Italia: quest’anno 950 le case vitivinicole presentate e più di 120 gli artigiani del gusto.
Due le parole d’ordine del patron della manifestazione Helmuth Köcher, il Wine Hunter, cacciatore delle migliori etichette tra quelle proposte dal panorama enologico italiano. “Eccellenza”, intesa come elevata qualità dei vini premiati riconosciuta attraverso un lavoro che dura 365 giorni, frutto di una ricerca continua. “Selezione”, perché al Merano Wine Festival accedono solo le aziende ritenute idonee per il punteggio assegnato ai loro vini.
Si sa già molto della ventottesima edizione e delle novità messe in campo dagli organizzatori: cinque giornate all’insegna dell’emozione, del tributo al lavoro di grandi e piccoli produttori vitivinicoli ma anche del confronto sul futuro del mondo del vino con al centro i temi della sostenibilità, dell’innovazione e del vino al femminile.
Senza tralasciare un tuffo nel passato con il tributo a Leonardo da Vinci di cui quest’anno ricorrono i cinquecento anni dalla scomparsa. Leonardo, grande appassionato e pionere del mondo dell’enologia con le sue ricerche nell’ambito vinicolo. A lui spazio speciale dedicato all’interno della Kursaal del Kurhaus.
Angela Petroccione

Madre, consulente, pallavolista. Per passione. Marketing e comunicazione sono il mio pane quotidiano. Divoro anche libri, accompagnati da Pinot nero.