di Giuseppe de Silva
Buffoni corporativi, laidi negatori dell’evidenza che stanno rovinando il calcio.
Il Napoli ha cominciato sotto ritmo.
E ci sta perché i giocatori sono contati ed hanno pensato di non strafare onde non rischiare altri infortuni muscolari in vista del big match con l’Inter a San Siro.
Poi però ci siamo fatti “uccellare” da un’azione normale diventata straordinaria per gli errori nostri: buco nella difesa dal lato di Buongiorno (non è la prima volta); scarsa reattività di Milinkovic (non è la prima volta), quel cross lo deve fare suo in uscita.

Per forza di cose devo dire che oggi Juan Jesus dà più garanzie di Buongiorno (che quando gioca continua a fare cazzate ed è un peccato perché è fortissimo ma non in forma e sul rigore che non c’è si è fatto dominare dall’avversario e anche in questo caso: non è la prima volta).
Bisognerebbe poi fornire di Duracell i muscoli e i polmoni di Spinazzola che quando è in campo fa la differenza e si vede.
Detto ciò, ovvero fatta mea culpa per gli errori del Napoli:
IERI ABBIAMO ASSISTITO AD UNO DEGLI ARBITRAGGI PIÙ SCANDALOSI CHE MAI SI SIANO VISTI SU UN CAMPO DI CALCIO.
Non solo perché l’arbitro è scarso: decisioni cervellotiche e garanzia per i veronesi di picchiare senza problemi e per Orban di andare ad irridere i tifosi avversari e qui c’era l’ennesima ammonizione non data; ma anche per le incomprensibili e palesemente sbagliate chiamate del Var.
È fallo su Buongiorno e dai rigore.
È goal regolare di Højlund e lo annulli.
Che poi a guardare a velocità normale (senza fermo immagine) si capisce che Højlund non ha toccato con la mano perché il pallone non devia la traiettoria e rimbalza direttamente sul petto. L’avesse preso con la mano il rimbalzo sarebbe stato diverso.
Peraltro ho dei dubbi anche su fuorigioco di Mc Tominay. Nel replay che ci hanno offerto, infatti, viene indicata la posizione di Rrhamani effettivamente in fuorigioco ma ininfluente rispetto a quella dello scozzese. Peraltro la faccia di Scott è tutta un programma: abituato al calcio inglese non riesce proprio a digerire certe bestialità che vede in campo in Italia.
Ultima nota: questi arbitraggi falsano il “giuoco del calcio” e mettono in discussione l’utilizzo del Var. Che invece è uno strumento utile. A patto di utilizzarlo in modo corretto, con decisioni univoche e non con interpretazioni che cambiano di volta in volta. Le interpretazioni lasciamole agli attori ed ai cantanti.
Ricordate il fallo di mano di Dumfries contro il Napoli? Si disse che non era fallo, quella parata in area di rigore, perché non aumentava il volume del corpo.
I peli del polso di Højlund aumentano quel volume?
Laidi negatori della verità e buffoni. Compreso Rocchi (Il pesce fete dalla capa). Che ieri ha dato otto all’arbitraggio di Marchetti. Una classe e un movimento che mostra il peggio dei difetti italici elevati all’ennesima potenza.
