Al Via la Fiera di Natale a San Gregorio Armeno: taglio del nastro con il Primo cittadino e Padre Alex Zanotelli.

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Presepi, luci, colori e suoni…tutto questo  è San Gregorio Armeno, il vero cuore di Napoli. Un groviglio di vicoli e passtrade che sembrano non avere inizio nè  fine, che si intrecciano tra loro e che nel periodo natalizio si vestono a festa e accolgono  ogni giorno migliaia di turisti e visitatori di ogni nazionalità.

Per ogni napoletano che si rispetti non può mancare, ogni anno, la tradizionale passeggiata alla via dei pastori, con la visita alle numerosissime bancarelle e botteghe di maestri artigiani che mettono in bella mostra statuine, cascate, natività e ogni genere di oggetti scaramantici e  addobbi natalizi. E già dai primi di novembre, tra i decumani si respira aria di festa: il tema della fiera di Natale  di quest’anno è “Acqua, bene comune”: acqua come fonte di vita e come elemento tradizionale ed immancabile di ogni presepe.

Ad inaugurare la Fiera, nel pomeriggio di ieri, in una affollatissima Piazza San Gaetano, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano da tempo impegnato nella battaglia contro la privatizzazione dell’acqua. Alle 18 l’accensione simultanea di tutte le oltre mille luci sospese installate dal Comune di Napoli  nei vari vicoli del quartiere per illuminare e rendere ancora più caratteristica tutta la zona.

12241371_10208066559932529_7640496087929716057_nNell’attesa del taglio del nastro il gruppo  “Piccola a Plettro Napoletana” ha intrattenuto i presenti con diversi brani di musica classica partenopea. I festeggiamenti previsti per l’apertura della Fiera sono stati ridotti al minimo in segno di rispetto e di vicinanza al popolo francese per le vittime della strage di qualche giorno fa e in un clima di grande emozione e  partecipazione il gruppo ha eseguito la Marsigliese.

“Quello che è successo a Parigi ci fa capire come gli uomini e le donne di tutto il mondo siano impazziti”, ha cominciato Padre Zanotelli, ” il sistema ci sta portando tutti alla morte, per fame, per guerra o per qualsiasi altro04de88eb-2c84-478e-895d-8ecd0e61b9cc motivo. Chiedo per questo a tutti voi un momento di riflessione e di condivisione: solo insieme possiamo uscire da questa catena di odio che proviene dalla rabbia, altrimenti ci troveremo a sbranarci vicendevolmente. Dobbiamo aprire gli occhi per ciò che sta succedendo vicino a noi, pensiamo ad esempio agli atti di violenza avvenuti ieri alla Sanità”. Parole dure, di condanne delle stragi terroristiche e della violenza in generale, ma anche parole di speranza per i napoletani. “Dobbiamo uscire dalla paura e affrontare i problemi. E il nostro problema di oggi è anche l’acqua, che è un bene comune e che purtroppo viene sempre più spesso oltreggiata. Nelle prossime ore si consumerà in consiglio regionale quello che io definisco un matricidio: De Luca e i suoi vogliono creare un solo ATO in Campania che gestisca la governance dell’acqua e questo non va bene, per nessuno di noi”. Napoli, ha spiegato il missionario, è stata tra le uniche città ad avare il coraggio di portare avanti il referendum sull’acqua, che in sostanza prevede che l’acqua esca completamente dal mercato e che su di essa non vi possano essere profitti di alcun tipo. “E il Sindaco mi ha premesso di portare avanti questa battaglia anche a livello regionale, ma deve fare presto”.

demagGli ha subito fatto eco il Primo cittadino: ” L’acqua è per tutti, senza alcun tipo di distinzione. E noi abbiamo sempre detto di no all’acqua per i poteri forti, e continueremo a farlo”. Quanto a Napoli, invece: ” Dobbiamo impegnarci tutti per rendere sempre più bella e accogliente la nostra città. Napoli si sta riscattando e deve andare avanti cosi, lo dimostra ad esempio il nuovo boom dei turisti nella nostra città.

Basta odio, basta indifferenza e basta armi, Napoli vuole essere la città dell’amore e della pace. I problemi ci sono, ma solo con un riscatto vero questa città può andare avanti, dobbiamo rimanere a Napoli e lottare per lei, non scappare. Il Natale può essere una occasione di riscoperta della città e delle tradizioni.  Noi siamo fiduciosi, solo se i napoletani lo vorranno, la città potrà avere un futuro. In queste strade c’è tanta concretezza e tanta passione, e questo serve a tutti noi”.

Gilda Longhi

Classe ’85, una laurea specialistica in Economia e gestione delle imprese nel cassetto e un tesserino da giornalista pubblicista nel portafogli. Permalosa e testarda, non perde occasione per “fare polemica” ed è definita dai suoi amici come una “presenza che si fa sentire, una che pensa una cosa e ne fa cento”. Cattolica, appassionata di musica e libri, adora stare in mezzo alla gente. Si è avvicinata al giornalismo nel 2008 quasi per caso e da allora non lo ha più lasciato: scriverebbe sempre (se solo glielo lasciassero fare!). Ha una insana passione per la politica e per il territorio in cui vive.