Atalanta vs Napoli – Giudizi e voti di Pasquale Lucchese

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Ospina: Un paio di interventi sporchi ma efficaci, incolpevole sul momentaneo pari. Voto 6+

Albiol: Soffre la fisicità di Zapata, se la cava con tanto mestiere, salva ad inizio ripresa su Freuler. Per un soffio Insigne non capitalizza un suo lancio.  Voto 6.5

Koulibaly: Zapata gli va via in una sola circostanza, combatte con il solito ardore. Voto 6.5

Maksimovic: A tratti in affanno, male in uscita. Voto 5.5

Rui: Il migliore del Napoli, attento in fase difensiva, alcune diagonali, compresa quella in pieno recupero, sono provvidenziali. Suo il cross che Milik trasforma in tre punti. Calciatore sanguigno, non un top-player, fin troppo spesso sottostimato da stampa e tifosi, come peraltro capita a molti elementi della nostra rosa. Voto 7

Allan: Ultimi 300 secondi più recupero da “vero Allan”, per 85 minuti sottotono, forse condizionato dal giallo (giusto ma tardivo) ad inizio gara. Voto 6+

Hamsik: Buon primo tempo, cala alla distanza. Voto 6+

Ruiz: Il gol dopo due minuti, spreca un contropiede, può crescere ancora molto. Voto 7-

Callejon: Sacrificio e intelligenza tattica, anche in una serata dove non appare essere particolarmente ispirato. Voto 6+

Insigne: Un assist d’oro, un quasi-gol, tanta sostanza e qualità. Nel finale nasconde la sfera ai padroni di casa e congela il match. Voto 6.5

Mertens: Prima frazione discreta, scompare nella ripresa. Voto 6-

Subentrati:

Zielinsky: Voto 6

Hysaj: Voto 6

Milik: Al primo pallone toccato, controllo e conclusione volante per una marcatura che vale tre punti pesantissimi. Voto 7

Ancelotti: Partenza sprint con Ruiz che fa 0-1, l’Atalanta prova a reagire, gioca, ma è il Napoli a farsi pericoloso con un paio di azioni in ripartenza.

Ripresa di sofferenza, gli azzurri non riescono a ripartire e si fanno schiacciare fino al pari di Zapata, migliore in campo in assoluto ed ex di giornata (ma a Bergamo è consuetudine – Denis).
La gara si fa più equilibrata, il Napoli alza il baricentro, ci prova e con una perla di Milik sbanca Bergamo.

Dopo il brutto stop vs il Chievo, tre punti importanti arrivati con una prova intelligente e di carattere.
Fa bene Ancelotti a ‘guardare’ l’unica squadra che ci sopravanza in classifica, realisticamente è altrettanto chiaro, lampante ed oggettivo che parlare di ‘anti-Juve’, è utile esclusivamente a stampa e media, per riempire siti, cartacei e talk-show.
Si parla difatti di una squadra che ha fatto 40/42 punti, una squadra che vince, sul suolo italico, ininterrottamente da 7 anni, una squadra che parte tra le favorite (e non più outsider di lusso) per la conquista della Champions, una squadra che da agosto annovera tra le sue fila il più forte (insieme a Messi) e il più affamato (senza eguali) calciatore attualmente in circolazione, di una squadra che ha alle spalle una società infinitamente più potente sotto tutti i punti di vista.

Eppur riusciamo a far anche peggio, c’è difatti qualcosa di ancor più insensato, controproducente, nonché esercizio meramente strumentale se non auto-referenziale: continuare a far paragoni con il Napoli che è stato. Lascia sconcertati e annoia non poco, ascoltare giornalisti, di caratura tuttologa e nazionale, intenti a confrontare i numeri di punti guadagnati quest’anno e lo scorso, per suffragare le proprie (av)vincenti tesi.
L’apice però della illogicita’ e dell’assurdità va ai tifosi ‘contenti’ che Ancelotti par abbia diminuito il turn-over, a dimostrazione che chi l’ha preceduto (a cui è sacrosanto aver riconosciuto meriti enormi) avesse ragione!
Autolesionismo e Tafazzi in ragù partenopeo.

Non si viva nel passato, non si viva nel confronto e nell’inseguire gli altri, per nostra fortuna Ancelotti e i suoi ragazzi sono anni luce avanti rispetto a noi.

Arbitro: Dirige bene. Voto 6

Atalanta: La storia dei cori è diventata patetica:
“Noi non siamo…. ” – “Odio…”, con aggettivi e complementi oggetti che cambiano a seconda delle latitudini, li ascolti in tutte le curve.
Si può discutere sulla loro ‘utilita” e correttezza morale, ma il tifo, quello puro, fortunatamente, sfugge a certi schemi, e dura (deve durare) 90 minuti più recupero.
Cresciamo.

Gli orobici lotteranno per un posto in Europa League.

Nato 43 anni fa a Napoli, da sempre residente a Casoria. Laureato in Storia alla Federico II, militante politico, impegnato nel mondo dell'associazionismo e del volontariato. Oltre alla storia, e alla politica, l'altra passione è il calcio, in particolare il Napoli. Il colore preferito è, ovviamente, l'Azzurro!