DRONI E ISOLA ECOLOGICA PER SUCCIVO

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Con una dimostrazione pratica, organizzata ieri mattina in piazza IV novembre a Succivo, i volontari dell’AISA (Associazione Italiana Sicurezza Ambientale) hanno spiegato ai cittadini e alle autorità presenti le potenzialità dell’innovativo sistema dei droni, utilizzati per il monitoraggio ambientale.

Per chi si stesse chiedendo cos’ è un drone, chiariamo che stiamo parlando di un velivolo caratterizzato dall’assenza di un pilota umano a bordo, controllato da un computer di volo e guidato da un navigatore o un pilota, sul terreno o su un altro veicolo.

Il sistema, già adottato in numerosi comuni, fra cui quello “virtuoso” di Frattaminore,  consentirebbe quindi  di svolgere un’attività di controllo su un territorio, quello di Succivo, che si estende per 7 chilometri quadrati di cui solo uno urbanizzato,  e interessato come tutta la zona da sversamenti illeciti e roghi tossici.

“ Un primo utilizzo pratico – dichiara l’assessore all’ambiente Francesco Pascale – potrebbe essere il monitoraggio sul censimento dell’amianto attivato dalla Provincia. Circa cinquanta cittadini succivesi hanno risposto all’invito dell’amministrazione, autodenunciando la presenza di coperture di amianto in abitazioni private, e l’uso dei droni consentirebbe di verificare rapidamente se le misure e lo stato dei luoghi coincidano effettivamente con quelli denunciati”.

“Per ora – precisa Pascale – sono ancora da verificare i costi e la copertura dell’operazione, che vede interessati i volontari dell’AISA come concessionari, grazie a convenzioni stipulate con i produttori, dei droni da utilizzare”.

In effetti questo tipo di attrezzature può essere usato da chiunque  – ultimamente se ne vedono alcuni effettuare riprese aeree per cerimonie, ndr -, ma nel momento in cui è l’ente pubblico a stipulare la convenzione, e a stabilire l’ampiezza del mandato, il monitoraggio dei dati raccolti, nel rispetto della privacy, è di competenza del mandatario.

Alla dimostrazione pratica è seguita una conferenza, nell’aula consiliare, nel corso della quale il primo cittadino succivese, Antonio Tinto, ha ribadito la necessità di risalire la filiera produttiva, vigilando sulle numerose attività illecite responsabili della maggior parte degli sversamenti e dei roghi.

Presente anche l’assessore all’urbanistica  Gennaro Serra, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione fra istituzioni e associazioni di volontariato , ricordando come a Succivo la percentuale di raccolta differenziata sia ancora sotto la soglia del 45%, ma comunque in crescita costante.

Grazie ai contributi ricevuti dalla Regione, nell’ambito del protocollo per la Terra dei fuochi, sono già a disposizione degli amministratori succivesi 30.000 euro da destinare al sistema di videosorveglianza, alla riqualificazione dei siti bonificati e alla vigilanza ambientale.

“Siamo certi – continua l’assessore all’ambiente – che nel giro di tre/cinque mesi Succivo avrà anche un’isola ecologica, se pur temporanea, in attesa della delibera per l’individuazione del sito per l’isola definitiva. Intanto, restiamo in attesa dei risultati del monitoraggio e dei prelievi effettuati nel sito individuato dal report interministeriale come sito a rischio 5”.

Le premesse per un miglioramento ci sono tutte. Auguriamoci che gli amministratori succivesi mantengano impegni e promesse, e che l’utilizzo dei droni rappresenti un supporto decisivo per il controllo ambientale. Da cittadina, mi chiedo perplessa, vista la carenza di personale di polizia urbana, a chi spetti il compito di intervenire in caso di segnalazioni di sversamenti in corso, e in che modo si possa garantire la vigilanza nelle ore notturne, per ovvi motivi preferite da chi sversa illecitamente nelle campagne. Se non si chiariscono questi punti, ho la triste impressione che le potenzialità dei droni resterebbero inutilizzate, e che, grazie a questi apparecchietti telecomandati, correremmo il rischio di essere ricordati come la terra dei giochi.

Mariateresa Belardo

Al Domenicale con entusiasmo da più di un anno, dopo il banco di prova con Paralleloquarantuno. Giornalista per passione, scrive di tutto quello che la entusiasma, predilegendo i temi dell’ambiente e della cultura. Classe ’71,buddista, due figli, nel tempo libero cucina e gioca a burraco. Se dovesse descriversi con una sola parola, sceglierebbe “entusiasmo”, anche se si definisce un’anima in pena. Scrivere le è indispensabile: si firma #lapennallarrabbiata, e questo è il suo modo per denunciare ingiustizie e dare voce ai sentimenti che vive, come tutto quello che la riguarda, con un coinvolgimento totale.