La scintilla dell’ingegno nell’Orto Botanico

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di  Giovanni Rossi Filangieri

È stato uno dei luoghi più affascinanti di Napoli, l’Orto Botanico, ad accogliere  la decima edizione del Premio Internazionale SCINTILLA DELL’INGEGNO 2025 che premia personalità del mondo della cultura, dell’arte e della scienza che si sono distinte per il loro contributo allo sviluppo e crescita della società umana.

L’Orto Botanico fu concepito, anche se non realizzato a causa dei tumulti del 1799, da Ferdinando IV di Borbone che continuava l’opera illuminata del padre Carlo. Sulla monumentale Via Foria, nei terreni attigui al Real Albergo dei Poveri, già individuati da Ferdinando e poi espropriati dai francesi agli ordini religiosi venne realizzata un’opera destinata “all’istruzione del pubblico e alla moltiplicazione delle spezie utili alla salute, all’agricoltura e all’industria”. Un luogo di scienza e di meraviglia che ha degnamente accolto chi spende la propria vita per la scienza e la meraviglia. Ingegno a 360 gradi, ma anche multiculturalità e fratellanza: questi sono i valori portati avanti dal premio.

Emanuele Del Guacchio, Professore di Botanica Sistematica dell’Università Federico II di Napoli traccia la storia e le caratteristiche del più antico Orto Botanico d’Europa, quello di Napoli,  e porge ai presenti i saluti del direttore Prof. Paolo Caputo.

 Enzo Marino

Nella austera bellezza dell’AULA MAGNA del dipartimento di Botanica dell’Università Federico II il patron del premio, maestro Enzo Marino, con la collaborazione del Free International Artist da egli creato, ha dato il benvenuto agli ospiti ed inizio alla X edizione con l’assegnazione di cinque “Scintille dell’Ingegno – sculpture” e cinque  “Scintille dell’Ingegno – jewel”.

Poi, è la nota giornalista Nicole Lanzano, coadiuvata dall’interprete Luigia Tessitore, a introdurre tutti i presenti nell’evento.

Si inizia con la presentazione dell’attrice professionista Eleonora Mancini la quale, prima di essere premiata, regala una emozionante performance, interpretando un suo monologo dal titolo “l’arte di resistere”. Premia il gen. Angelo Maciano

È la volta della comunità marocchina di Napoli/Caserta con Youssfi Fatima che saluta le sue compatriote, la poetessa internazionale Touria Majdouline e e l’artista e operatrice culturale  Ahlam Lemseffer con il «zagharid» (o zaghrouta) il vibrante grido berbero.

La lettura della poesia in lingua araba “La farfalla” di Touria Majdouline è accompagnata da un video sul grande schermo poi l’interpretazione in lingua italiana è di Eliana Maglione.

È la volta dell’austriaco Jakob Johanne Edler, uno dei maggiori esperti di biotecnologie che si è distinto per la ricerca di energie alternative e pulite, che viene intervistato dalla giornalista Nicole Lanzano e premiato dal dr. Massimo Palmieri.

E di nuovo una intensa performance artistica di Priscilla Menin, attrice romana, che interpreta un brano del “Clitennestra” di Hugo Von Hofmannsthal. A premiarla è l’avv. Giovanni Rossi Filangieri.

Sempre in tema di ambiente ed energia pulita, in linea con l’attenzione che il Premio ha sempre rivolto all’ambiente ed ai tutori della sicurezza ambientale e pubblica, viene premiato il Comandante Gen. B. Ciro Lungo del Comando Carabinieri Forestale Campania, coordinatore della task force “Terra dei fuochi”. Intervistato, riceve il riconoscimento dalle mani di Frau Angelika Edler.

Attenzione anche ai giovani artisti, con la premiazione della cantante, Anike, che interpreta in modo intenso ed emozionante due brani, dal repertorio classico napoletano e internazionale con  “I’ Te Vurria Vasa’” di Russo/di Capua/Mazzucchi e “I Have Nothing” di Whitney Houston.

Archeologia, è il tema successivo.

Viene riconosciuta la “Scintilla dell’Ingegno sculpture” al Prof. Gianluca Punzo, archeologo, storico dello sport e docente emozionale per il suo contributo alla didattica in special modo all’educazione alla tutela del patrimonio storico. Riceve il premio dalle mani della nota attrice Eleonora Mancini.

 Viene introdotta una artista inglese, Rosalind Keith, che vive e lavora da anni a Firenze, particolarmente cara al maestro Enzo Marino essendo cofondatrice della prima ora dell’International Free Artist. Visibilmente emozionati entrambi, Rosalind nel ricevere il premio e Enzo nel presentarla. Premia la brava Priscilla Menin.

 È la volta di un’altra artista, stavolta croata, Snježana Mayer che ha una storia davvero singolare caratterizzata dal fatto che la Mayer ha scelto, una volta affermatasi, di fare l’artista di strada, cioè di tornare alle origini che sono proprie di molti artisti. Una sorta di percorso al contrario che valorizza la semplicità e l’immediatezza dell’arte vissuta in strada, in mezzo alla gente.

        Per ultimo, ma non certo per emozione la performance “La danza della terra” a cura della prof.sa Bruna Botta Rumelaj della MESCOLANZA, un’associazione che promuove il rispetto delle culture minoritarie, l’interculturalità contro ogni discriminazione.

 All’Orto Botanico si è respirata un’aria diversa, non solo pulita ma piena della promessa di un mondo migliore fatto di rispetto, cooperazione, bellezza.

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