Polonia, al via la Cop24: la nuova conferenza mondiale sul clima

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di Alessandro D’Orazio

 

Trascorsi tre anni dall’accordo di Parigi sul clima, è stata scelta la città polacca di Katowice, nella regione dell’Alta Slesia, quale luogo di incontro (dal 2 al 14 dicembre) di circa 30mila delegati dei Paesi della Conferenza mondiale dell’Onu sul clima (Cop24), al fine di decidere le azioni future da adottare per la salvaguardia del nostro ecosistema.

    

In particolare, nell’incontro polacco si prevede la discussione di una serie di punti articolati su tre capisaldi: adozione del “Rulebook” ossia le linee guida per rendere operativo l’Accordo di Parigi; impegno dei governi ad aumentare entro il 2020 gli attuali livelli di riduzione della CO2 (NDCs – Nationally Determined Contributions); adeguato sostegno finanziario ai paesi più poveri per far fronte agli impegni di riduzione delle emissioni e poter adattarsi ai mutamenti climatici in corso.

   

Alla cerimonia inaugurale, tenutasi lunedì 3 dicembre, oltre al presidente della Repubblica della Polonia, Andrzej Duda, hanno preso parte molti capi di Stato e di governo; per l’Italia ha presenziato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il quale ha dichiarato in un tweet: “Sono a Katowice, in Polonia, per la giornata inaugurale di Cop24. Lo stato di salute del Pianeta ci impone il massimo sforzo e anche di fare presto. Faremo di tutto per innalzare l’ambizione dell’Italia e per trainare gli altri Paesi”. 

Tra i vari partecipanti all’evento si segnala la presenza anche dell’ex governatore della California Arnold Schwarzenegger – da sempre impegnato nella salvaguardia dell’ecosistema globale – il quale ha affermato: “Nella difesa dell’ambiente dovete puntare di più sui leader locali e non solo sui governi”. Il noto attore si è mostrato anche rammaricato per il fatto che il governo degli Stati Uniti abbia voltato le spalle agli Accordi di Parigi.

Nel corso della conferenza oltre a politiche volte alla riduzione delle emissioni di gas serra per limitare i danni futuri, l’urgenza più impellente sarà quella di mettere in atto strategie di adattamento rispetto alle conseguenze dei cambiamenti del clima già in atto. Per far ciò occorrerà, dunque, una mobilitazione a tutti i livelli, dai cittadini alle muncipalità, dalle regioni ai governi nazionali, per mettere in campo concrete azioni in risposta alla sfida dei cambiamenti climatici.

Alessandro D'Orazio

Classe 1992. Una laurea in Giurisprudenza ed una in Operatore giuridico d’impresa. Nel mezzo l’azione: paracadutista, sommozzatore e pilota d’aerei. Classicista convinto, quanto Cattolico. Appassionato di viaggi, lettura e scrittura. Un’esistenza volta alla costante ricerca delle tre idee che reggono il mondo: il Bene, la Giustizia e la Bellezza. Senza mai perdere di vista la base di ogni cosa: l’Umanità. Se fosse nato sostantivo, sarebbe stato il greco aretè e cioè, la disposizione d’animo di una persona nell’assolvere bene il proprio compito. La frase che lo descrive: “Darsi una forma, creare in se stessi un ordine e una dirittura”. Il tutto allietato da un bel dipinto di Giovanni da Fiesole.