Quelle notti…

Condividi su

di Danilo Cappella

Te lo ricordi quel giorno? Era in un mese come questo, eppure era tutto diverso. Ce n’era stato uno anni prima molto simile, tuo padre ne parlava sempre. E poi un’altra notte, quella l’avevi vissuta anche tu, in cui un ragazzino venuto dall’est con la cresta e i denti sporgenti divenne uomo.

Quanti ricordi si stagliano. Ma come quella notte mai. Niente è stato più lo stesso dopo, ci siamo sentiti derubati e scuciti da dosso qualcosa che sentivamo ormai nostro.

Quella notte così bella ci ha poi perseguitato per anni, e lo fa ancora, ci tiene ancorati al suo bellissimo ricordo nonostante si sia ripresentata a noi non molto tempo dopo, nella sua nemesi più totale, con un pallone che si è infilato sotto la traversa sbagliata dopo una rimonta inverosimile.

Si ritorna sempre dove si è stati bene, e si ritorna ancor di più dove si è stati male, e allora eccoci di nuovo. Dopo mesi di polemiche con chi parla del protocollo dicendo di rispettarlo così come fa col regolamento, dopo un numero indefinito di rinvii e ricorsi che manco il fratello di Pasquale Cafiero, finalmente si gioca.

Una partita che poteva non avere alcun senso per la classifica, improvvisamente ce l’ha. Non è niente di epocale, nessun sogno nel cuore, solo punti più importanti degli altri. Allora diamoci dentro. Che sia una notte di quelle belle. E te lo ricordi, poi, in mezzo a tutto questo calcio così sporco e malato, quanto era bella l’aggregazione?

Danilo Cappella

Sono un ingegnere aerospaziale di 28 anni, appassionato di lettura, viaggi e malato del Napoli e di Napoli. La passione per la scrittura e per i viaggi mi ha permesso di aprire la mente, di non avere pregiudizi, di considerare la vita in maniera non convenzionale, e di immaginarla come un immenso viaggio tra le culture di ogni parte del mondo.