“ WAYS OF LOVE”

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Molti anni fa lessi un libro che , ancora oggi, rimane uno dei miei prediletti ; nel best seller “ Il nome della rosa “, di Umberto Eco , coesistono più chiavi di lettura, temi  diversi ma connessi in maniera sapiente. Storia, spiritualità, filosofia, giallo, poliziesco e vicende umane. Protagonista una comunità di uomini di Chiesa ;  la vita dei monaci si svolge all’interno di un’abbazia non meglio identificata, geograficamente sita nell’Italia centro settentrionale. Il contesto storico è quello conseguente alla rivoluzione di San Francesco,  che denunciava la corruzione della Chiesa del tempo ed auspicava un ritorno alla povertà e alla santità dei comportamenti. Nonostante la rivoluzione morale del santo di Assisi, in questa abbazia regna la corruzione e la depravazione dei costumi e delle menti ; nel chiuso delle celle vengono consumate relazioni omosessuali tra i monaci. Sono rinvenibili nella trama forti elementi di omofobia, specchio della mentalità del tempo, poiché i peccatori di sodomia muoiono tutti di morte violenta , attanagliati da giganteschi sensi di colpa. La stessa abbazia dove si svolge l’azione è un edificio inviolabile, dove i segreti sono custoditi da una robusta architettura che isola dal mondo.

Di secoli ne sono passati parecchi, ma la Chiesa continua a considerare l’omosessualità un peccato grave, un argomento tabù di cui si finge di ignorare la portata.

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Mons. Charasma

In pieno Sinodo sulla famiglia tradizionale è apparso ancora più scioccante il “ coming out” di Monsignor Chasrasma; giovane ed affascinante teologo della Congregazione per la dottrina della fede, come il Papa emerito Ratzinger, ha fatto scalpore la sua dichiarazione di omosessualità in un’affollata conferenza stampa. La reazione della Chiesa è stata pronta e prevedibile: Charasma è stato dispensato da tutti gli incarichi ed escluso dall’insegnamento. Non poteva essere altrimenti!

Le foto del giovane prelato giganteggiano su tutti i giornali;  al suo fianco il compagno, chiamato a comparire ufficialmente accanto a lui durante l’imbarazzante confessione, come se un prete fosse uguale  a  tanti altri milioni di persone che ormai, oggigiorno, non hanno nessun problema a dichiarare la propria omosessualità…

Un atto quasi aggressivo nei confronti del Vaticano ;  l’omosessualità è considerata dalla Chiesa come un peccato dovuto ad un disordine fisico e mentale, nella Bibbia il Signore distrusse Sodoma,  dove tutti si amavano contro natura. Il cardinale Ruini ha espresso la sua pietà per questo tipo di debolezza e per il coming out di Charamsa, perché la Chiesa considera peccato mortale cedere alle passioni della carne a danno di una spiritualità assoluta , che dovrebbe connotare la vita e le azioni di un alto prelato, la regola è dedicarsi totalmente all’amore per Dio.

A questa tesi Charasma contrappone l’idea di un adeguamento del Vaticano ad una realtà sociale e culturale che impone un cambiamento ineludibile:  “ A che serve una Chiesa fuori dalla realta? Non si può imporre l’astinenza totale dall’amore fisico, è disumano!” Questo il messaggio forte lanciato dal giovane teologo…

Nello stesso tempo a Roma si sono riuniti , sotto una sigla  che li accomuna tutti, i cattolici del gruppo LGTB ( lesbiche, gay, transgender e bisessuali) affrontando l’argomento in questione con un titolo fortemente programmatico “  Ways of love “. Persone che raccontano la loro storia, i sensi di colpa per ciò che provano nei confronti di persone del loro stesso sesso, gli anni di catechismo che hanno indirizzato verso tutt’altro pensiero.

La Chiesa di Papa Francesco va verso un rinnovamento; l’attenzione per i poveri, per l’uguaglianza dei diritti, per il riconoscimento delle minoranze e anche l’accoglienza verso i divorziati e i gay. Ma un attacco così forte che proviene dal suo stesso seno forse non è preparato a fronteggiarlo neanche lo stesso Papa ; questo estremo sentire la propria condizione umana e l’incapacità conclamata di resistere ad un  trasporto fisico verso un altro uomo può essere compresa ma non  accettata dalla Chiesa. Monsignor Charasma potrà  essere un ottimo compagno per il suo innamorato, andare in qualche paese straniero e magari sposarlo, realizzare il suo ideale di famiglia con la persona che si è scelto…Ma non può pretendere di farlo all’interno della Chiesa che, da secoli, ha costruito un paradigma morale , magari anche ipocrita, ma sul quale i fedeli concordano in milioni. Accettare da parte della Chiesa una relazione amorosa di un sacerdote ,  anche eterosessuale,   metterebbe in discussione i capisaldi della dottrina cattolica: il celibato dei preti e il voto di castità.  Coerentemente Charasma deve lasciare e percorrere il suo sentiero d’amore con il compagno che si è scelto e che ha voluto presentare al mondo intero. Il suo enorme coraggio non gli offre alternativa! WAYS OF LOVE

Gelsomina D'Anna

Tra scuola e fantasia, tra giovani e ricordi, tra innovazione e tradizione, tra torto e ragione, il cammino e le riflessioni di una donna sempiternamente alla ricerca della verità.