Fisco, ultime ore per la rottamazione delle cartelle e già si invoca la proroga

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di Alessandro D’Orazio

Sono queste le ultime ore per la rottamazione delle cartelle del 2019, ma già in molti stanno avanzando tentativi di richiedere una eventuale proroga rispetto alla scadenza dei termini fissata proprio al 30 aprile. Il Consiglio nazionale dei commercialisti ci ha provato lo scorso venerdì 26 aprile, mentre è notizia recente la richiesta avanzata dal medesimo organo dei consulenti del lavoro mediante una missiva indirizzata al Governo e con la quale è stato chiesto un rinvio a seguito del cattivo funzionamento della piattaforma per la presentazione delle domande. 

 

Di certo, però, gli spazi di manovra sono a dir poco strettissimi, tanto che le uniche finestre possibili sono legate a un inserimento dell’ultimo secondo nel decreto crescita, prima dell’approdo in Gazzetta Ufficiale, o in alternativa all’approvazione di un nuovo provvedimento nel Consiglio dei ministri in programma il prossimo martedì sera. L’ipotesi sulla quale si sta ragionando è dunque quella della proroga di almeno un mese rispetto alla scadenza del 30 aprile per la presentazione delle domande di rottamazione-ter e saldo e stralcio. 

 

A tal riguardo si è espresso persino l’Istituto nazionale tributaristi (Int), che ha sottolineato – attraverso l’intervento del presidente Riccardo Alemanno – la necessità di prorogare i termini di scadenza. Il presidente ha infatti scritto al Mef evidenziando che “un maggior lasso di tempo darebbe a contribuenti e consulenti la possibilità di superare le problematiche causate da vari intoppi sia di carattere informatico, sia di carattere interpretativo. Inoltre un rinvio a fine maggio non comprometterebbe gli obiettivi prefissati, anche in termini di gettito”.

 

Per questa ragione, tra le soluzioni ipotizzate, è in fase di valutazione quella del ministro dell’Interno Matteo Salvini, il quale ha dichiarato: “Chiederò agli amici dei Cinquestelle di dire sì ad una proroga al termine della pace fiscale con un emendamento al decreto crescita, che è lo strumento più veloce”. Una nuova versione delle due sanatorie, insomma, che potrebbe intervenire in favore di un cospicuo numero di beneficiari.

Alessandro D'Orazio

Classe 1992. Una laurea in Giurisprudenza ed una in Operatore giuridico d’impresa. Nel mezzo l’azione: paracadutista, sommozzatore e pilota d’aerei. Classicista convinto, quanto Cattolico. Appassionato di viaggi, lettura e scrittura. Un’esistenza volta alla costante ricerca delle tre idee che reggono il mondo: il Bene, la Giustizia e la Bellezza. Senza mai perdere di vista la base di ogni cosa: l’Umanità. Se fosse nato sostantivo, sarebbe stato il greco aretè e cioè, la disposizione d’animo di una persona nell’assolvere bene il proprio compito. La frase che lo descrive: “Darsi una forma, creare in se stessi un ordine e una dirittura”. Il tutto allietato da un bel dipinto di Giovanni da Fiesole.