Quartetto noir di mezza estate: da David Peace a Gianluca Spera.

Condividi su

di Rosaria Fortuna

David Peace è in questo momento, grazie a “Il Saggiatore” che ha pubblicato i romanzi del “Red Riding Quartet”, l’operazione letteraria più interessante per quanto riguarda il noir thriller, operazione che dimostra come sia il noir thriller, un fenomeno in ascesa anche in Italia, molto poco di nicchia. Però il lettore italiano di Peace, non molto volentieri si accosta alla produzione letteraria autoctona, già piuttosto varia. Un esperimento in tal senso già l’aveva fatto Angelo Petrella con “La città perfetta”, Garzanti editore, tra gli altri.

Gianluca-Spera-672x372Oggi Gianluca Spera con il suo “Delitto di una notte di mezza estate”, Ad est dell’equatore, va decisamente nella direzione tracciata da Peace. La ragione? Il rifiuto della costruzione a scatola chiusa, con panorami a contorno, di scala inferiore, la descrizione della realtà per come si presenta, senza indulgere in dettagli pietistici, il ribaltamento dell’idea di redenzione, attraverso la figura di un assassino precostituito, la concezione del luogo e dello spazio al di là del proprio paese, territorio, quartiere.

E poi c’è il calcio, vissuto, raccontato in una dimensione reale. Quella delle passioni vere, non mitizzate. Una passione che restituisce dignità, ridisegna scenari, fa incontrare persone differenti, e che riescono a dialogare. Ma la cosa più bella è che il protagonista di questo romanzo, come accade anche con i protagonisti di Peace, è libero da condizionamenti ambientali, malgrado tutto sembri dichiarare il contrario.

Perché come in Peace, anche in Spera, il terrore e la paura sono, solo, lo scenario su cui i lettori vanno condotti. Il protagonista fa della storia quello che vuole. Fa piacere che come sempre un filo sottile leghi i libri. Fa piacere che accanto a Peace esista un autore italiano che gli si accompagna.

 

 

Il "Domenicale News" fondato e diretto da Pasquale D'Anna nel 2011, nasce dall'idea e dai bisogni di un gruppo di persone che attraverso il giornale e l'Associazione culturale Kasauri, editrice dello stesso, concretizzano la voglia e l'aspirazione di un desiderio di informazione libera, indipendente e generalista. Resta immutata la volontà di rivolgerci ad un pubblico che dalle idee è incuriosito perchè "Il Domenicale" è soprattutto frutto di una idea.