Laurearsi: da una promessa ad un gesto d’amore.

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Il nuovo assetto didattico delle Università, con il riconoscimento delle esperienze di studio e lavorative (Lifewidelearning)mediante l’attribuzione di crediti formativi, e con i nuovi percorsi di studio nel duplice canale (laurea triennale e laurea specialistica),  hanno visto negli ultimi anni avvicinarsi agli studi universitari un numero sempre maggiore di  studenti in età adulta.  In linea con le direttive dell’OCSE, e nel quadro del Life Long Programme (LLP), gli adulti in formazione vengono incentivati e supportati, perché è cambiata la prospettiva formativa dell’individuo e della società. Va riconosciuto agli studenti-adulti, però, l’impegno di riprendere – a distanza di molti anni  – la propria formazione e di farlo contestualmente allo svolgimento di lavori a tempo pieno. Da studi di settore è emerso che sono maggiormente gli adulti-studenti  a concludere il percorso di laurea riuscendo a conciliare bene studio e lavoro, a confronto con coloro che si sono iscritti in età regolare all’università e prestano lavoro subordinato tipo full time.

Lo studio universitario è un impegno ulteriore di cui si fa carico un adulto, considerato anche che, rispetto ad un giovane, potrebbe avere responsabilità di padre e di marito.

Laurearsi a 59 anni  – come ha fatto Gianni Citarella – è, dunque, un bel traguardo, degno di essere valorizzato, soprattutto perché Giovanni lo ha fatto per una promessa non mantenuta. Non ha ripreso gli studi per una ascesa professionale, né per una progressione di carriera, bensì ha trovato nella promessa a sua madre la motivazione giusta per riprendere gli studi.
Giovane rampante, nato e cresciuto ad Amalfi, Giovanni aveva intrapreso gli studi di diritto intorno ai vent’anni, ma tra impegni imprenditoriali, famiglia, passione per la pallacanestro ed amore per il teatro, aveva spinto sempre più lo studio agli ultimi posti della sua graduatoria personale di vita. L’aveva promesso a sua madre, ma non era mai riuscito a mantenere quell’impegno. La madre è morta nel 2007, nel giorno del suo compleanno. Nel resoconto della sua vita, Giovanni, ha sentito l’esigenza di appagare quel volere materno. Laurea in scienze politiche presso l’ Università a distanza di Lugano in Svizzera. Una tesi sui costumi e le usanze della Costiera Amalfitana, con riferimenti giurisprudenziali e prassi consuetudinarie. In sede di discussione della tesi è stato molto apprezzato ed ha ricevuto gli encomi per la tematica. Alla  seduta di laurea è seguita la funzione di conferimento di dottore, in puro stile Americano.  L’ impegno del non più giovanissimo Giovanni, non solo inorgoglisce la nostra Campania per la tematica affrontata, ma sia  – soprattutto – di esempio a quanti tra giovani, adulti ed anziani credono che non sia ‘più tempo’.
C’è sempre tempo per mantenere fede ad una promessa; c’è sempre tempo per fare un gesto d’amore anche quando di tempo ne è passato tanto; c’è sempre tempo per dire ‘ io ce la posso fare, io ce l’ho fatta!’.

Angela Cascella

Interessata alla Letteratura e con una forte passione per la scrittura, Angela si è laureata dapprima in Lettere Moderne e poi in Giornalismo. Non appena ha iniziato a lavorare, a 21 anni, è stata organizzatrice di eventi; poi ha lavorato nei Beni Culturali presso i maggiori musei campani; da 16 anni è Docente di ruolo. Ha sempre inseguito il suo sogno di scrivere. Si è cimentata in racconti, poesie, scritti diaristici, scritti personali; ha collaborato alla stesura di tesi e testi letterari. Ha pubblicato svariate poesie con la casa editrice Pagine. E’ stata curatrice letteraria di due libri:” lI lato oscuro dell’Amore”(Storie di Stalking) e “Usi e costumi della Costiera Amalfitana” .
Ama il sole ed il mare. Ama il teatro ed il cinema. Ama cantare. Ama viaggiare, anche con la mente. Soprattutto…Ama Amare.