Arsenal vs Napoli – Giudizi e voti di Pasquale Lucchese

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Meret: Tiene aperto il discorso qualificazione; per la terza volta consecutiva il migliore del Napoli è il portiere. Voto 6.5Koulibaly: Traditore. Voto
ZERO

Maksimovic: Limitato. Voto 5

Rui: Rimpiangere Lacrimini pensavo fosse impossibile, mi sbagliavo. Voto 5

Hysay: Inadeguato. Voto 5

Allan: Traditore. Voto ZERO

Ruiz: Pessimo. Voto 5

Zielinsky: Traditore. Voto ZERO

Callejon: Voto 4

Mertens: Traditore. Voto ZERO

Insigne: Traditore. Voto ZERO

Subentrati

Milik: Voto 4

Younes: S.V.

Ounas: Rimpiangere spadino Robbiati pensavo fosse impossibile, mi sbagliavo. Voto 5

Ancelotti: Napoli orribile, superfluo aggiungere qualsivoglia commento.  Non ‘accuso’ Rui o Hysaj, sono scarsi e inadatti a certi palcoscenici (i terzini rappresentano un limite atavico per questa società, fatta eccezione  le 10 giornate pre-infortunio di Ghoulam), né accuso Maksimovic e Ruiz, ancora acerbi (l’iberico) e poco avvezzi a certe sfide;  ACCUSO E VOGLIO ‘LA TESTA’ degli Insigne, degli Allan, dei Mertens, dei Koulibaly, degli Zielinsky, giocatori dalle enormi potenzialità viste a sprazzi, che puntualmente deludono e TRADISCONO.
A giugno sia rivoluzione, si estirpi alla radice il male dell’eterna immaturità e della MEDIOCRITÀ MENTALE che affligge questi calciatori.

In questa stagione si è puntato su un gruppo che potesse garantire, anche “con me” in panchina, un posto in Champions,  benché, giova ricordarlo, le griglie dei maggiori giornali nazionali ci piazzavano quinti. Così facendo non si sono corsi rischi ‘economici’, ma si è sostanzialmente ‘perso’ un anno, quando poteva risultare più lungimirante iniziare a sfoltire una rosa FORTE (per l’attuale livello del nostro campionato) ma stanca, esausta e soprattutto ‘carta conosciuta’ nei topic-moment: se si esclude la capocciata al 90′ di KK a Torino, questo Napoli non ha mai avuto la capacità di far saltare il banco, di imprimere una effettiva e concreta svolta alla sua esistenza.
Una rosa fatta da diversi ottimi giocatori, qualche presunto top, ma soprattutto da calciatori che vivono e danno il meglio di se solo se animati da un obiettivo, che sia il patto scudetto o il superamento del girone Champions.

In una notte che sa di amarezza e rassegnazione, la tristezza più grande è nella definitiva esplosione di malcelata ‘gioia’ delle VEDOVE, che poi magari a Baku, loro ci andranno lo stesso!  Personalmente considererei grave se Ancelotti, che finora niente ha tolto (salvo considerare vitali i record di punti, nonché la stantia ed estrema narrazione del bel gioco), e soprattutto NIENTE HA MESSO (se non dimostrare che gli ‘ex non titolarissimi’ possono tornare utili al più vs una decina di compagini di A), dovesse avallare una ennesima politica ‘conservatrice’ a giugno. Chiaro che non puoi e non devi liberarti di tutti, ma devi dare la stura, come in parte,  sbagliando probabilmente i tempi, hai fatto con Hamsik (verso cui ho nutrito e nutro stima calcistica infinita), altrimenti il rischio che un Koulibaly, un Ruiz, potenziali top, non riescano ad esplodere, naufragando in quella mediocrità mentale di cui sopra, aumenta a dismisura.
In fondo poi, ed è forse questa la più scontata verità, l’ostacolo principale è nella reale volontà di vittoria della società: ed è qui che Ancelotti deve fare la differenza, in caso contrario avrà umanamente e professionalmente deluso.

Tra sette giorni si giocherà il ritorno: da tifoso non posso che sognare e credere nell’impresa di Partenope, razionalmente però non mi va, né mi sento pronto ad illudermi. Coscientemente reputo siano, salvo graditissime e orgiastiche smentite, insuperabili i limiti  MENTALI/CARATTERIALI e NON TECNICI che questa squadra e QUESTA SOCIETÀ (senza dimenticare l’ambiente…), puntualmente dimostrano nei momenti decisivi, incapaci come sono di superare se stessi, le proprie paure, le proprie fragilità, i propri limiti.

Arbitro: Voto 6

Arsenal: Il secondo peggior avversario che poteva capitarci, più complesso sarebbe stato solo il derby delle VEDOVE, eppur i Gunners non sono per nulla parsi imbattibili, quest’aspetto aumenta la rabbia, ma anche la speranza.

Pasquale Lucchese

Nato 34 anni fa a Napoli, da sempre residente a Casoria. Laureato in Storia alla Federico II, militante politico, impegnato nel mondo dell'associazionismo e del volontariato. Oltre alla storia, e alla politica, l'altra passione è il calcio, in particolare il Napoli. Il colore preferito è, ovviamente, l'Azzurro!