Brambilla o un Esposito?

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 Se entrambi sono persone oneste, documentate sempre, trasparenti senza conflitti d’interesse, tenaci combattenti difensori di tutti, dell’ambiente in cui siamo e delle sue risorse di importanza strategica per i cittadini di oggi e di domani, che agiscono nel rispetto della costituzione e dello statuto regionale…vanno bene tutti e due! Il Matteo, che conosco da vari anni nei quali sono stato impegnato sul territorio contrastando attività dannose per ambiente e salute, è persona che rispecchia le prerogative sopra elencate. Tifa per la Juve? Molti napoletani tifano per squadre di calcio non napoletane! Molte persone come Matteo in consiglio comunale rappresenterebbero una garanzia per i cittadini! In relazione ai prossimi candidati da eleggere nel Consiglio Comunale di Napoli, perchè non li valutiamo come si fa con i rifiuti.

Vi sono diffuse evidenze pluriannuali testimonianti che nelle assemblee elettive che rappresentano i cittadini dai livelli locali a quelli nazionali finiscono vari personaggi, di diversa provenienza, cultura, carriera che, si dice, si sano comportati come “amici” di qualche gruppo lobbystico di vario tipo e che hanno agito ed agiscono contro gli interessi della salute dei cittadini, tartassando i cittadini più deboli e contribuendo a creare problemi irreversibili alle risorse naturali ed economiche di importanza strategica di varie regioni.

Non si tratta di tutti gli eletti, naturalmente e non dovunque, ma di una significativa rappresentanza che comunque fa da portavoce, nelle istituzioni, dei loro padroni lobbisti riuscendo anche ad imporre la linea. Sintetizzando e schematizzando al massimo, nelle assemblee elettive finiscono molti “scarti” (intesi come rappresentanti delle lobby integrate) insieme ad una parte di elementi buoni (intesi come rappresentanti e difensori di tutti i cittadini). Sempre prendendo spunto dalle esperienze giudiziarie e facendo un paragone con quanto avviene nelle discariche, tra gli eletti si possono individuare elementi non pericolosi, anzi attivi, propositivi e validi per i cittadini, elementi momentaneamente “inerti” che possono essere coinvolti in azioni positive e negative indifferentemente, dipende dall’entità dell’offerta che a loro viene fatta, ed infine un folto stuolo di elementi pericolosi per i cittadini comuni, cioè spietati lobby servitori (di vari tipi di lobby).

Pensandoci bene, la legge italiana vigente sembra che ponga più attenzione ai rifiuti circa la suddivisione e il controllo degli elementi pericolosi che possono finire in discarica rispetto al “controllo” sul tipo di candidato che può finire in consiglio comunale o al parlamento e diventare amministratore della “cosa pubblica”. E se applicassimo, adeguatamente rivista, la legge sui rifiuti? Dopo accurata e trasparente valutazione, si potrebbero classificare i candidati alle elezioni, in tre categorie. Candidati non pericolosi; candidati momentaneamente inerti; candidati pericolosi. La semplice e trasparente catalogazione, a tutti i livelli, seguita da rilascio di idonea “patente virtuale”, qualificherebbe trasparentemente i diversi personaggi e ne limiterebbe la pericolosità istituzionale potenziale, indirizzando spietatamente e preventivamente verso i lidi più idonei gli elementi pericolosi, al di fuori delle istituzioni, in apposite discariche specializzate.

Franco Ortolani

Ordinario di Geologia, attualmente a riposo, docente del Master in Pianificazione comunale presso l'Università Federico II di Napoli, Associato all'istituto CNR-ISAFOM. Ambiente e uomo, che fa l'uomo sull'ambiente, che fa l'ambiente sull'uomo i settori di interesse.