È nata “Muzing”, la nuova app per incontrare l’anima gemella nei musei

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di Alessandro D’Orazio

 

È sbarcata da appena pochi giorni una nuova app sulle piattaforme Android e iOS: si tratta di “Muzing”, il social network culturale che permette gratuitamente e con un semplice tocco di indicare i propri interessi per le mostre nei musei ed incontrare altre persone interessate agli stessi eventi. Il tutto con la possibilità di poter assistere insieme ad una manifestazione, tenendo persino traccia di ristoranti o bar nei pressi del luogo di cultura per poter trascorrere una giornata all’insegna anche del buon cibo. E chissà, magari far trovare l’anima gemella ai più fortunati.

 

Il museo d’arte contemporanea Madre di Napoli sarà la prima istituzione italiana a consentire l’utilizzo di tale applicazione; ad essa se ne aggiungeranno altre presenti in varie città, tra cui Milano e Roma. La piattaforma, ideata da Timothy Heckscher, sta già riscuotendo i primi favorevoli consensi. E nel frattempo lo stesso ideatore si è detto entusiasta del rapporto di collaborazione creato con il museo napoletano: “Abbiamo iniziato la nostra avventura italiana con il Madre, una realtà consolidata, riconosciuta a livello internazionale, sia sul piano artistico che su quello della partecipazione e della comunicazione digitale”, ha dichiarato. L’obiettivo, per il team che lavora a Muzing, è proprio quello di far vivere il museo come un luogo di condivisione, promuovendo le attività e le mostre in corso e coinvolgendo un pubblico sempre più ampio.

Per aderire all’iniziativa, dopo una registrazione gratuita, ogni utente avrà la possibilità di creare il proprio profilo, indicare che tipo di visita preferisce e a quel punto, grazie alla geolocalizzazione, scoprire quali sono gli eventi in corso nei luoghi vicini e conoscere persone nuove attraverso il match con gli iscritti che condividono gli stessi interessi.

Come anticipato sulla propria pagina Facebook, Muzing ha nel frattempo coinvolto anche altre istituzioni museali italiane, oltre a quella partenopea, soprattutto tra Milano e Roma. Nel capoluogo meneghino partecipano ad esempio la Fondazione Prada, il Museo Bagatti Valsecchi, il Museo del Novecento, GAM Milano e Pirelli HangarBicocca. Nella Capitale invece sono protagonisti la Galleria Borghese, la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale, la Galleria Nazionale, la Centrale Montemartini, il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo e i Musei Capitolini. Sarà solo il tempo a rivelare se questa innovativa app avrà effetti positivi sugli utenti, senza tuttavia esimersi, nel mentre, di indirizzare un meritato plauso alla ingegnosità del suo ideatore.

Alessandro D'Orazio

Classe 1992. Una laurea in Giurisprudenza ed una in Operatore giuridico d’impresa. Nel mezzo l’azione: paracadutista, sommozzatore e pilota d’aerei. Classicista convinto, quanto Cattolico. Appassionato di viaggi, lettura e scrittura. Un’esistenza volta alla costante ricerca delle tre idee che reggono il mondo: il Bene, la Giustizia e la Bellezza. Senza mai perdere di vista la base di ogni cosa: l’Umanità. Se fosse nato sostantivo, sarebbe stato il greco aretè e cioè, la disposizione d’animo di una persona nell’assolvere bene il proprio compito. La frase che lo descrive: “Darsi una forma, creare in se stessi un ordine e una dirittura”. Il tutto allietato da un bel dipinto di Giovanni da Fiesole.