“O Amore, o morire d’amore”: il musical su San Ludovico

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(FOTO: FORTUNATO CELENTINO)

Sono molti gli eventi che si susseguono in questi mesi, spirituali e culturali, per festeggiare, celebrare e far conoscere San Ludovico da Casoria. Cittadini, istituzioni, comunità religiose e associazioni si sono attivate e hanno dato il loro personale contributo secondo le loro competenze e passioni. L’associazione culturale Frammenti d’Arte, da tempo legata alla Congregazione delle Suore Elisabettine Bigie di Casoria, su richiesta delle stesse suore, ha realizzato un musical sulla vita di San Ludovico da Casoria.
“O Amore, o morire d’amore” è un viaggio nella Napoli dell’ Ottocento raccontato dalle parole del Card. A. Capecelatro, biografo e amico di Padre Ludovico che, partendo dall’ adolescenza del giovane Arcangelo Palmentieri , racconterà le opere, le difficoltà i conflitti vissuti dal Santo. Un racconto dinamico ed emozionante dove il frate, affidandosi alla provvidenza, segue senza timore le sue intuizioni trascinando con sé chiunque lo circondasse.


oamoareLo spettacolo, scritto e diretto da Antonio Sepe, con le coreografie di Valeria D’Andrea , la direzione canto affidata al Soprano Francesca Capasso, ha coinvolto più di trenta straordinari giovani del nostro territorio, studenti, lavoratori, professionisti e artisti che insieme hanno dato vita ad una storia che merita di essere raccontata. Tutto sostenuto da un’organizzazione impeccabile guidata dal presidente dell’associazione Giovanna Mancino.
Frammenti d’Arte è orgogliosa di aver preso parte ad un tale progetto. L’attenzione e lo studio dedicato allo spettacolo, non solo nelle discipline artistiche ( canto, danza, recitazione) ma anche nell’approfondimento di una figura umanamente e spiritualmente così profonda , ha arricchito ogni socio. Padre Ludovico continua a distanza di due secoli a toccare la vita delle persone che entrano nella sua orbita.
In occasione dei festeggiamenti per il Santo Patrono San Mauro, lo spettacolo verrà riproposto in una versione riadattata per l’occasione nella Basilica di San Mauro il 17 gennaio alle ore 19:00.
www.frammentidarte.org Pagina FB Frammenti d’Arte

Gilda Longhi

Classe ’85, una laurea specialistica in Economia e gestione delle imprese nel cassetto e un tesserino da giornalista pubblicista nel portafogli. Permalosa e testarda, non perde occasione per “fare polemica” ed è definita dai suoi amici come una “presenza che si fa sentire, una che pensa una cosa e ne fa cento”. Cattolica, appassionata di musica e libri, adora stare in mezzo alla gente. Si è avvicinata al giornalismo nel 2008 quasi per caso e da allora non lo ha più lasciato: scriverebbe sempre (se solo glielo lasciassero fare!). Ha una insana passione per la politica e per il territorio in cui vive.