Proseguono gli incontri tra specialisti del Cardarelli e del Niguarda: due eccellenze sanitarie a confronto

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di Alessandro D’Orazio

Due ospedali di grande qualità, il Cardarelli di Napoli e il Niguarda di Milano hanno stipulato un protocollo d’intesa lo scorso mese di febbraio 2018, da cui trarre le rispettive buone pratiche, per migliorare la gestione dell’assistenza ai pazienti.

Questo accordo “ha già prodotto risultati significativi” – ha riferito il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana durante il suo recente intervento all’ospedale Cardarelli di Napoli, organizzato nell’ambito di uno degli incontri bilaterali, al quale ha partecipato anche l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. Il confronto ha avuto inoltre l’obiettivo di sancire ulteriori momenti di condivisione tra il nosocomio partenopeo e l’ospedale Niguarda di Milano, relativamente allo scambio di buone prassi.

“Il gemellaggio che corre sull’asse Milano-Napoli – conferma Marco Trivelli, direttore generale dell’ospedale milanese – si è rivelato per tutti noi una grande occasione di crescita. In queste due giornate, infatti, abbiamo potuto raccogliere i frutti degli intensi mesi di lavoro tra i professionisti di Niguarda e Cardarelli. Dagli incontri bilaterali si sono sviluppate nuove conoscenze e penso al lavoro svolto dai nostri clinici sui protocolli di controllo e gestione delle sepsi, all’analisi dell’impatto della medicina della complessità e allo studio sui criteri di accesso nelle terapie intensive.

In cantiere anche l’implementazione di nuovi servizi e lo scambio di protocolli di cura a favore dei cittadini: nei prossimi mesi i pazienti napoletani potranno effettuare al Cardarelli i trapianti di midollo allogenico, e l’ospedale campano sarò l’unico del Centrosud a eseguire il trapianto di isole pancreatiche – tecnica innovativa per pazienti diabetici sviluppata a Niguarda.

In fase di progettazione c’è anche la realizzazione al Cardarelli di una banca muscolo-scheletrica e della cute, frutto dello scambio del know how tra i professionisti milanesi e campani”.

Le due eccellenze italiane in campo sanitario hanno confermato, dunque, una ferma volontà di collaborazione, generando nella opinione pubblica nazionale sentimenti di profonda gratitudine ed ammirazione in considerazione soprattutto delle tematiche proposte negli incontri bilaterali.

Un sentimento condiviso da tutti quegli italiani, i quali credono ancora fermamente nelle possibilità tecnologiche e nelle avanguardie mediche offerte dal proprio Paese.

Alessandro D'Orazio

Classe 1992. Una laurea in Giurisprudenza ed una in Operatore giuridico d’impresa. Nel mezzo l’azione: paracadutista, sommozzatore e pilota d’aerei. Classicista convinto, quanto Cattolico. Appassionato di viaggi, lettura e scrittura. Un’esistenza volta alla costante ricerca delle tre idee che reggono il mondo: il Bene, la Giustizia e la Bellezza. Senza mai perdere di vista la base di ogni cosa: l’Umanità. Se fosse nato sostantivo, sarebbe stato il greco aretè e cioè, la disposizione d’animo di una persona nell’assolvere bene il proprio compito. La frase che lo descrive: “Darsi una forma, creare in se stessi un ordine e una dirittura”. Il tutto allietato da un bel dipinto di Giovanni da Fiesole.