Telefonata semiseria tra martiri partenopei…

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di Pasquale Di Fenzo
-Pronto, Patty, come stai, sono Genny.
-Ciao Genny, che fine hai fatto, ti sei squagliato ultimamente.
-Senti possiamo vederci da vicino, perché non ho più molto credito telefonico, e se questa storia non finisce come deve finire, mi sa lo perderò del tutto, e non solo quello telefonico.
-Di che s tratta? Ci possiamo incontrare all’angolo di via Tribunali, tu stai sempre in zona Duomo? Buttati per Forcella, che io vengo dai Decumani.
Poco dopo i due si incontrano.
-Qual è il problema, guagliò? Mi hai quasi spaventato.
-Qua il fatto è serio. Io non ce la faccio più da solo. Nella mia bacheca, fino a poco fa, erano tutte rose e fiori, da un po di tempo mi arrivano le richieste più assurde. In questi giorni poi, abbiamo passato ogni limite. Le mail arrivano ad ogni ora sotto forma di suppliche o preghiere, ma tutti chiedono la stessa cosa. Tu mi devi aiutare. D’altronde rivesti lo stesso mio prestigioso incarico, non ce ne dimentichiamo. Ormai posso contare solo su di te .I nostri colleghi te li raccomando. Lucia, con la scusa che luntano ‘a Napule nun se po’ sta, ha lasciato il ramo bastimienti e si è buttata sulle navi da crociera. Oltretutto con pessimi risultati. Pasquale se ne va a fare lo ‘nfinfero per Chiaia. Ha preso già due multe per aver comprato superalcolici fuori orario nei baretti. Ormai lo chiamano Pascalino settebellizze. Fofò che è il più napoletano di tutti noi, come Cincinnati, si è ritirato nel suo orticello, a Marianella. Enzuccio è un altro che pensa solo al suo circondario,gioca in eccellenza, forse recentemente avrà rivisto Il sindaco del rione Sanità. E Catello non è stato nemmeno capace di salvare la Juve Stabia dalla retrocessione. In zona vesuviana prima potevo contare sull’aiuto di Ciro, Giorgio e Sebastiano, ma ultimamente quelli hanno scaricato tutte le pratiche riguardo al Vesuvio su quella Santa Donna a Pompei. Pare che vogliano aprire una panuozzeria in società con un loro parente di Gragnano.l
-Ma come posso aiutarti?
Ti devi sobbarcare un poco del mio lavoro. L’ordinaria amministrazione me la sbrigo io. Per fortuna sono passate le elezioni regionali. Sapessi quante richieste di interventi mi sono pervenuti da pie donne in favore dei loro figli disoccupati per moltiplicare le preferenze. Certo le capisco: cinque anni di stipendio sicuro fanno gola a tutti. Figurati che sono dovuto intervenire in una famiglia con tre bambini dove il candidato ha preso un solo voto di preferenza. “Traditrice!” Gridava alla moglie.
-E la fedifraga come si è difesa?
-Difesa? E’ passata all’attacco: “Imbecille, hai sbagliato pure a votare, se lo sapevo non ti votavo nemmeno io!”. Per fortuna che ultimamente sono quasi azzerate le richieste di ambi e terni. L’utenza ha capito che è più sicuro rivolgersi ai CAF per ottenere il reddito di cittadinanza.
-Vabbè, dimmi come posso aiutarti
-Tu lo sai, io sono specializzato in terremoti, eruzioni e pandemie, anche se una trentina di anni fa mi presi i meriti per due miracoli che in effetti aveva compiuto qualcun altro. Qualcuno che veniva dall’altra parte del mondo. Proprio come disse Papa Francesco. Ma oggi la concorrenza è terribile. Le romane sono protette da quella specie di coppia di fatto che risponde al nome di Pietro e Paolo. A Milano, lo sai, faticano anche i santi nei quadri, e sono riusciti a resuscitare un vecchio svedese che non sembrava buono nemmeno più per appicciare il pibigas, e sull’altra sponda, pur di tornare a vincere, si sono messi in casa un nemico che è già riuscito nel miracolo della ricrescita dei capetti. Ma a chi ti devi stare accorta, sono quelli di Torino: quelli, gli eredi, tirano ancora. Loro riescono a spostare le linee di porta, a spegnere il Var a intermittenza , e a tacitare opinionisti giornalisti e telecronisti. Senza nemmeno bisogno di miracoli: per loro basta molto meno. A me poi questo Covid mi sta uccidendo la salute, mi devo concentrare. Questa è la settimana che precede “l’Evento”. Anche le richieste dell’altro tipo sono aumentate a dismisura, le ho già catalogate. Vedi quei due montoni di lettere? Sono contrassegnate con la lettera C o con la lettere S. Io mi prendo la C, che sta per Covid.
-E la S?
-Ma per Scudetto, no! Patri’, e tu così vorresti essere la co-protettrice di Napoli! Nenne’, sciogli le riserve!
-Lobotka, Petagna e Luperto?
-Non esagerare, ci sta il miracolo e ‘O MIRACOLO! Accontentiamoci delle cose fattibili, dai ripeti con me: Padre Nostro che sei nei cieli…
Pasquale Di Fenzo

Pasquale Di Fenzo, PDF per gli amici, tifoso di Napoli prima che del Napoli. Non lesina critiche a Napoli e al Napoli, ma va “in freva” se qualcuno critica Napoli e il Napoli. Pensa di scrivere, ma il più delle volte sbarèa. L’obiettività è la sua dote migliore. Se il Napoli perde è colpa dell’arbitro. O della sfortuna. Sempre. Se vince lo ha meritato. Ha fatto sua una frase di Vujadin Boskov, apportando però una piccola aggiunta: “è rigore quando arbitro fischia, a favore del Napoli”. E’ ossessionato da Michu che, solo davanti alla porta del Bilbao passa la palla ad Hamsik invece di tirare in porta. Si sveglia di notte in un bagno di sudore gridando “Tira! Tira!”.