Gli Spietati sono tornati.

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I Baustelle, ovvero Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini, sono pronti a presentare il loro nuovo disco, in uscita il prossimo venerdì, 13 Gennaio. E, dopo solo 3 giorni dall’uscita, i ragazzi di Montepulciano saranno a Napoli, lunedì 16 gennaio alle ore 18.00, alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri, per incontrare il pubblico e parlare di questo nuovo disco, dal titolo “L’Amore e la Violenza”, già definito dallo stesso Bianconi come “oscenamente pop”. Per la partecipazione all’evento, sarà data priorità a coloro che acquisteranno il disco alla Feltrinelli di Piazza Garibaldi, o a quella di Piazza dei Martiri; contestualmente all’acquisto, verrà dato un pass che permetterà di partecipare alla presentazione. L’uscita del disco è stata anticipata, nelle radio e su Spotify, dal singolo “Amanda Lear”, una canzone che parla d’amore, di un amore tormentato e destinato a finire, con la solita ironia e l’inconfondibile ricercato linguaggio che contraddistingue la band. “L’amore e la Violenza” conterrà 12 brani, e, oltre ai tre componenti storici, porterà in tour Ettore Bianconi (elettronica e tastiere), Sebastiano de Gennaro (percussioni), Alessandro Maiorino (basso), Diego Palazzo (tastiere e chitarre) e Andrea Faccioli (chitarre). L’attesa cresce; d’altronde i Baustelle hanno difficilmente sbagliato qualcosa nella loro carriera musicale, nonostante abbiano sempre cercato di variare il proprio stile, dimostrando un’ecletticità fuori dal comune. E così, dopo Sussidiario illustrato della giovinezza, La moda del lento, La malavita, Amen, I mistici dell’Occidente e Fantasma, tutto è pronto per un nuovo viaggio insieme a questi tre ragazzi che erano già indie prima che l’indie andasse di moda.

Danilo Cappella

Sono un ingegnere aerospaziale di 28 anni, appassionato di lettura, viaggi e malato del Napoli e di Napoli. La passione per la scrittura e per i viaggi mi ha permesso di aprire la mente, di non avere pregiudizi, di considerare la vita in maniera non convenzionale, e di immaginarla come un immenso viaggio tra le culture di ogni parte del mondo.